A Montesilvano un omicidio “Salve” banche e gioiellerie

26 Gennaio 2018

PESCARA. Nel bilancio provinciale dei carabinieri i dati di maggior peso sono quelli che riguardano le città di Pescara e Montesilvano, dove «i reati sono un quarto rispetto a Pescara». E proprio per...

PESCARA. Nel bilancio provinciale dei carabinieri i dati di maggior peso sono quelli che riguardano le città di Pescara e Montesilvano, dove «i reati sono un quarto rispetto a Pescara».
E proprio per questi due centri il comandante provinciale, Marco Riscaldati, mette in risalto alcune cifre significative, positive per l’Arma e per i cittadini, in particolare i commercianti. Nel 2017, a Pescara, i furti nei negozi sono scesi del 28 per cento e le rapine del 38,6 per cento. Anche a Montesilvano sono stati registrati dei segni meno non trascurabili. Le rapine negli esercizi commercianti sono scese del 70 per cento, rispetto al 2016. Ce ne sono state tre, rispetto ai dieci casi dell’anno precedente, e quindi si viaggia su numeri «molto bassi». Riduzione anche per i furti negli esercizi commerciali, con un meno 33,7 per cento, sempre a Montesilvano, dove c’è una «presenza fitta» di attività. I furti, in generale, a Montesilvano sono diminuiti dell’11,20 per cento, e le rapine del 52 per cento (sono state 11, a fronte delle 23 del 2016). Nella città adriatica è da evidenziare anche il dato delle rapine ai danni dei cosiddetti «obiettivi tradizionali, come uffici postali e gioiellerie»: c’è stata una sola rapina in due anni, tra il 2016 e il 2017, in banca. E questo dato rispecchia l’andamento registrato su Pescara, dove sono avvenute «cinque rapine in due anni», sempre negli istituti di credito.
Si è consumato a Montesilvano l’unico omicidio del 2017 della provincia di Pescara, quello di Antonio Bevilacqua, il 21enne ucciso a settembre in un pub: per quel fatto di sangue i carabinieri hanno arrestato Massimo Fantauzzi.
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