A Mutignano nasce il comitato dei cittadini

25 Aprile 2015

Chiedono più sicurezza, indennizzi e il ripristino della linea elettrica: «Ci sono ancora i generatori»

PINETO. Nella zona di Mutignano qualche giorno fa è nato un comitato di cittadini che si chiama “Colle Cretone”. Conta circa settanta persone e, si legge nello statuto, ha lo scopo di «far ottenere un equo indennizzo ai cittadini che hanno subito danni materiali e morali a causa dell’esplosione, ma anche quello più generale di evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro e che ogni opera, anche pubblica, venga realizzata nella massima sicurezza». I cittadini di Mutignano sollecitano interventi per il ripristino dei tralicci dell’Enel visto che in tutta la frazione la corrente elettrica è garantita solo dai gruppi elettrogeni. «Oggi la priorità è quella dell’energia elettrica», scrive il comitato, «l’Enel provvede a servire le varie abitazioni con generatori di corrente che però stanno creando notevoli danni e disagi». L’area resta sotto sequestro e quindi, per ora, non è possibile nessun intervento. L’assessore Gabriele Martella, che conosce quel territorio come le sue tasche, sa bene cosa stanno passando i residenti. La scorsa settimana ha incontrato le famiglie rimaste senza casa e ha cercato di rincuorarli dicendo loro che il Comune è con loro e che la Snam provvederà a sostenerli nelle spese sin d’ora affrontate e future. «In tutte le cose c’è un inizio ed una fine e speriamo che questa vicenda possa chiudersi presto», dice Martella, «anche se è evidente che la paura accompagnerà per sempre chi ha vissuto questa drammatica esperienza. Quella mattina si è evitato il peggio anche perché nella zona poteva passare lo scuolabus che passa a prendere i bambini e che quella mattina non è passato perchè le scuole erano chiuse per l’emergenza maltempo». Sull’argomento l’assessore comunale alle politiche sociali Daniela Mariani dichiara: «Dopo una prima presa in carico da parte del Comune abbiamo riscontrato la piena disponibilità da parte di Snam di prendersi cura delle famiglie coinvolte. Siamo stati loro vicini anche dal punto di vista psicologico, vista la tremenda esperienza da loro passata e vista anche la presenza di anziani e bambini, mettendo in contatto le famiglie con il personale della Asl. Abbiamo continuato a sentirli e continueremo a farlo per essere loro vicini ».

Domenico Forcella

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