A novembre tocca all’ex Enaip Masci: sparirà entro Natale
PESCARA. Il Comune sta lavorando su più fronti per eliminare alcune situazioni di degrado che offuscano da anni l’immagine della città. Una su tutte è l’ex Enaip, sulla riviera nord, ma non solo...
PESCARA. Il Comune sta lavorando su più fronti per eliminare alcune situazioni di degrado che offuscano da anni l’immagine della città. Una su tutte è l’ex Enaip, sulla riviera nord, ma non solo quella. Il sindaco Carlo Masci annuncia anche che si sta scrivendo il futuro dei palazzi di proprietà dei Clerico, in via Tavo, vicino al “ferro di cavallo”, meta di tossicodipendenti e sbandati. E il Comune intende mettere alle strette i proprietari delle altre aree occupate da chi non ha una casa.
Per le palazzine dell’ex Enaip da anni abbandonate a se stesse, sulla riviera nord, Masci annuncia che «questa settimana sarà approvato il progetto per l’abbattimento degli edifici (tutti tranne quello che ospita la sede delle Acli), dopodiché servirà il tempo necessario a promuovere la gara. E quindi tra ottobre e la prima parte di novembre, come detto nei mesi scorsi, quegli edifici spariranno», dopo aver dato ospitalità a tanti senzatetto che lì hanno vissuto in condizioni igienico sanitarie indicibili. «Tra novembre e dicembre non dovrebbe esserci più niente, e riconquisteremo uno spazio per la città». Le spese saranno «a carico dello Stato, trattandosi di costruzioni abusive che andavano abbattute da tempo, da quando la concessione è scaduta, ed è successo anni fa».
Intanto il Comune sta anche portando avanti il confronto con i Clerico e con altri soggetti per «abbattere le costruzioni mai ultimate in via Tavo», altro punto fortemente degradato di Pescara. «Si procederà all’abbattimento e sarà realizzata una operazione di housing sociale. Se tutto andrà come deve, in pochi mesi, entro la prossima estate, quei ruderi non ci saranno più», aggiunge il sindaco. Un altro stop ai proprietari di strutture abbandonate a se stesse arriverà dagli uffici del Comune. Lo prevede una delibera che «dà mandato ai dirigenti di intervenire con una ordinanza: così faremo in modo che i privati mettano in sicurezza gli edifici degradati e occupati abusivamente, come gli spazi vicini all’ex mattatoio. Tutti i blitz che ho fatto dal mio insediamento», dice Masci, «non erano degli interventi spot ma stanno portando ad azioni concrete, come chiesto dai cittadini». (f.bu.)

