A Pasqua controlli soft: risultano solo 19 nuovi casi su 327 tamponi

6 Aprile 2021

PESCARA. Rallentano il lavoro, per il giorno di Pasqua, i laboratori in Abruzzo con soli 327 tamponi analizzati e un numero di nuovi casi che scende repentinamente a quota 19 ma che non può fare...

PESCARA. Rallentano il lavoro, per il giorno di Pasqua, i laboratori in Abruzzo con soli 327 tamponi analizzati e un numero di nuovi casi che scende repentinamente a quota 19 ma che non può fare statistica. La curva dei contagi in Abruzzo, prendendo in esame l'ultima settimana, mostra comunque un appiattimento che dovrebbe portare a una imminente discesa. Preoccupa però la situazione della provincia dell'Aquila dove negli ultimi due giorni è stata registrata quasi la metà dei contagi dell'intera Regione, in particolare nell'area della Marsica dove i nuovi positivi segnalati dal bollettino della vigilia e di Pasqua sono stati 108, un quarto del totale regionale a fronte di una popolazione che è l'11% dell’Abruzzo. Ma se l'analisi dei tamponi si è praticamente fermata, la stessa cosa non è accaduta per i ricoveri e per le morti. A Pasqua sono finite in ospedale a causa del Covid 12 persone, mentre 4 sono decedute e tra queste anche un 55enne. Le persone che per il giorno della Resurrezione sono tornate a casa guarite sono state invece 27.
Nella giornata di domenica inoltre il rapporto tra tamponi molecolari analizzati e positivi è quasi raddoppiato rispetto al dato di sabato.
I CASI. I nuovi positivi ieri sono stati 19 di cui 10 marsicani. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 10.716, 12 in meno rispetto al giorno precedente. Ieri sono stati analizzati 327 tamponi molecolari, il giorno prima 4.999 (438 casi), portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 913.035. Il Comune con il maggior numero di casi giornalieri è stato Avezzano (+5), un primato che si ripete ormai da tre giorni consecutivi. I contagi settimanali ammontano a 1.532, quella precedente erano stati 2.108 e quelle ancora prima 2.084, 2.591 e 3.321. C'è quindi una curva discendente netta che va verso lo 0 se non dovessero esserci nuovi fattori impattanti sull'epidemia.
Il rapporto tra test molecolari eseguiti è pari a 5.5%, il giorno precedente era stato dell'8.8%, rispetto al 4.9% di sabato e del 6.9 di venerdì.
IL CASO MARSICA. L’incidenza settimanale nell'area Marsica risulta superiore a 250 casi per 100mila abitanti. Un dato che può decretare in automatico la zona rossa e che preoccupa gli esperti. Dall’inizio della pandemia è stato colpito dal virus il 5.6% della popolazione marsicana, contro il 5.1% della popolazione abruzzese.
Il bilancio complessivo da inizio emergenza sanitaria parla di 6.679 contagi in tutta la Marsica con oltre mille attualmente positivi.
DECESSI. Quelli segnalati ieri sono stati 4 e riguardano 2 persone della provincia di Chieti e 2 della provincia di Teramo. In particolare si tratta di una 92enne di Lettopalena, di un 78enne di Sant'Omero, di una 78enne di Lanciano e di un 55enne di Martinsicuro.
In una settimana i morti sono stati 79, a fronte dei 67 registrati la settimana precedente e dei 106 e 79 delle settimane prima.
RICOVERI. La curva dei ricoveri resta di poco sopra la soglia di allerta per le terapie intensive e di poco sotto quella dei reparti di medicina covid. I posti occupati sul totale disponibile in Abruzzo nelle terapie intensive risale a 70 (+1). Attualmente il tasso di occupazione è al 33%, pari a un +1% giornaliero, a fronte di una soglia di allarme del 30%. I nuovi accessi in terapia intensiva ieri sono stati 2. Dall'inizio dell'anno sono finite in intensiva 394 persone, 34 nell'ultima settimana, mentre nella precedente erano state 31 e in quella prima 58. Per quanto riguarda i posti in medicina, il tasso d’occupazione è al 39%, mentre la soglia di allerta del 40%. (p.g.)