A Penne crolla supermarket per la neve

Stalle e capannoni distrutti, un traliccio dell’energia si spezza in due. Danni anche a Civitella, Montebello e Farindola
PENNE. Paesaggio apocalittico nell'entroterra vestino. Neve e terremoto hanno scandito paurosamente tutta la giornata di ieri. A Penne sono crollate sei stalle uccidendo il bestiame, altre sono inagibili. Il Lidl di contrada San Salvatore è crollato sotto il peso della neve, fortunatamente però all'interno non vi era nessuno dato che era chiuso e due dipendenti avevano da poco lasciato lo stabile.
CROLLATE LE STALLE. Nella palazzina Ater di via Caselli è crollato il tetto ei vigili del fuoco hanno deciso di sgomberare quattro famiglie. Diversi capannoni industriali appesantiti dalla neve sono pericolanti anche a causa delle violente scosse di terremoto che si sono avvertite da ieri mattina. Inoltre, strade chiuse per alberi rotti, un traliccio dell'alta tensione è crollato nella notte tra martedì e mercoledì in contrada Arci (interrotta l'energia elettrica) e diversi smottamenti hanno bloccato la viabilità.
Per il capoluogo vestino ieri è stata una giornata davvero drammatica: la città è in ginocchio. Martedì sera, la giunta comunale, guidata dal sindaco Mario Semproni, ha deliberato lo stato di emergenza, chiedendo alla Protezione civile regionale l'invio dell'esercito per rimuovere la neve, mettere in sicurezza strade e raggiungere le abitazioni isolate. Ieri mattina, tra l’altro, un bus extraurbano del Tua, che collega Penne a Pescara, si è messo di traverso, bloccando per alcune ore la circolazione sulla statale 81 Picena Aprutina. «Abbiamo chiesto ai cittadini di non mettersi in viaggio, al fine di evitare di congestionare la circolazione stradale, resa difficoltosa dalla neve accumulata ai bordi della strada», ha spiegato il consigliere comunale delegato alla protezione civile Antonio Baldacchini, che coordina il Coc di Penne, «la situazione è critica e pericolosa: siamo in codice rosso. Pertanto, abbiamo chiesto alla protezione civile regionale, l'invio dell'esercito a Penne, per aiutare il nostro personale a fronteggiare l'assistenza alla popolazione e liberare le strade dagli alberi rotti caduti. Tre stalle presenti sul territorio comunale sono crollate, uccidendo il bestiame, altre sono inagibili. Le strade, dopo la neve e la pioggia, stanno franando lentamente e alcune abitazioni, ad oggi, risultano isolate. Siamo molto preoccupati, ma stiamo facendo il possibile con ogni mezzo per dare seguito a tutte le chiamate di emergenza che arrivano al Coc». «Un ringraziamento lo voglio fare ai volontari che stanno svolgendo un lavoro straordinario, ha concluso.
ALLESTITO UN CAMPO. L'amministrazione comunale, dalle 18, ha aperto il palatenda di contrada Campetto per chiunque avesse bisogno di un posto caldo dove dormire al sicuro. La struttura sarà coordinata dal Coc aiutati dai volontari. I residenti del centro storico sono intrappolati da una coltre di neve di oltre un metro.Complicatissima anche la situazione negli altri paesi pedemontani vestini, da Montebello di Bertona a Civitella Casanova, da Villa Celiera a Farindola.
MANCA LA LUCE. «La situazione è drammatica», ha raccontato il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, «tutto il territorio è senza energia elettrica. Le contrade sopra i 500 metri sono isolate ed è necessaria la turbina per sbloccare, considerati i due metri di neve. Quasi tutte le linee Enel hanno subìto danni ed è stata disposta una task force di 1.200 uomini e 250 gruppi elettrogeni che saranno montati domani (oggi). La situazione è assai critica in contrada Ripe, ancora isolata, dove ci sono due gemelli che hanno bisogno di latte». «Molte case sono ancora isolate nelle contrade Pagliaroli, Scorranesi e Chianchiro, con persone sole ed anziane», ha fatto sapere il sindaco Lacchetta. Le linee telefoniche in quasi tutti i centri del comprensorio vestino funzionano malissimo, sia quelle mobili, sia quelle fisse. Un problema in più anche per chi deve chiedere aiuto ed ha bisogno di soccorsi immediati. Situazione disastrosa anche a Civitella Casanova. «Siamo alle prese con una gravissima emergenza tra neve, frane e terremoto», ha riferito l'assessore Augusto Recchia.
CAVI SPEZZATI. A Penne si è verificato un cedimento del manto stradale poco dopo il ponte di Sant'Antonio sulla Statale 81. A Civitella la situazione sta diventando complessa: ci sono molti cavi spezzati e gli operatori hanno moltissime difficoltà ad intervenire. La Regione ha garantito agli amministratori un gruppo elettrogeno grande da allacciare alla cabina principale di Civitella; questo però non sarà sufficiente a garantire la corrente a tutta la cittadinanza. Allertati i vigili del fuoco e protezione civile per il pericolo cavi spezzati in diverse contrade: Fornace, Colle Quinzio, San Benedetto.A causa del terremoto alcune persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione (già lesionata) dopo le scosse di ieri mattina. Si stanno verificando diversi smottamenti sia sulle strade provinciali che su quelle comunali.
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