A Pescara l’affluenza più alta Corsa alle tessere per 4mila

Pagano e Sospiri nella stessa sezione; D’Alfonso dal papà, D’Incecco ultimo a votare Testa sommerso di messaggi. E a Montesilvano sposi al seggio subito dopo le nozze
PESCARA. Il 65% dei pescaresi è andato alle urne, ieri, per eleggere deputati e senatori: la provincia è stata quella con più votanti in Abruzzo. Molti meno, però, rispetto alle Politiche del 2018, quando era stato superato il 75% dei votanti. Il record è stato raggiunto a Villa Celiera, con il 77%, seguito da Abbateggio, Bolognano e Montebello di Bertona, tutti oltre il 70%. La percentuale più bassa, il 52%, a Roccamorice.
A Pescara c’è stata una «affluenza pazzesca» all’Urp del Comune per ritirare le tessere elettorali prima di andare a votare: agli sportelli c’erano una ventina di dipendenti che rilasciavano il documento «in due minuti» per cui la coda «scorreva rapidamente», ha commentato l’assessore Patrizia Martelli sottolineando che in due giorni sono stati rilasciati 4.280 duplicati (8.000 nelle ultime settimane) e ringraziando «tutto il personale, che ha ricevuto tanti complimenti dai cittadini per l’efficienza». In tanti hanno chiesto una nuova tessera anche a Montesilvano, e non sono mancate le code. Proprio nella città adriatica, non è passata inosservata la presenza di due sposi che, dopo il fatidico sì, hanno raggiunto con l’abito nuziale la sezione numero 4 per votare. Sono Mariachiara Ciancia e Giovanni Di Giovanni, che hanno ricevuto applausi e auguri, al seggio.
I candidati al Parlamento eleggibili nel Pescarese hanno votato quasi tutti in mattinata, a parte Vincenzo D’Incecco, della Lega (candidato al proporzionale al Senato), che ha varcato la soglia della scuola Carducci attorno alle 18.15. Il primo a votare è stato Nazario Pagano, alle 11, alla scuola Mazzini di via Regina Margherita, nella stessa sezione di Lorenzo Sospiri, entrambi di Forza Italia, il primo candidato al proporzione alla Camera e il secondo al proporzionale al Senato. È stata «una giornata di relax», ha detto il senatore Pagano, segretario regionale del partito. Tra i suoi elettori, ce n’è stata una speciale, ieri: la madre «Immacolata, che ha 92 anni, ed era contenta di aver votato per me». Alle 12.30 circa, alla sezione 24 è arrivato Sospiri che ha «trovato tanta gente al voto, e mi ha fatto piacere». La sua è stata «una giornata tranquillissima, in famiglia. In attesa di capire quanto sia stato buono il lavoro fatto e speranzoso, non solo per i destini personali ma anche per la coalizione». Anche per lui «tanti messaggi di conforto e sostegno» e diverse segnalazioni di chi «ha notato la novità del talloncino staccato dalle schede elettorali». Nella stessa scuola, ma in una sezione diversa, ha votato alle 12.45 Guerino Testa, candidato con l’uninominale alla Camera per Fratelli d’Italia. Ha notato «una bella affluenza» alle urne ed è stato decisamente piacevole «essere inondato di messaggi da chi mi sostiene», ha detto il capogruppo in Regione del partito della Meloni.
Ha votato alle 13.50 in via Raffaello il senatore Luciano D’Alfonso, candidato del Pd al proporzionale alla Camera. «Come sempre» nel giorno del voto «sono andato alle mie radici, a parlare con mio padre Quintino, 88 anni», ha raccontato. «E mi ha ricordato il grande onore che ho ricevuto dalla democrazia per i ruoli che mi ha affidato. Parole che mi coinvolgono, col pensiero va a tutti questi anni, passati in fretta», ha detto D’Alfonso. Il suo pensiero, ieri, era rivolto anche ad altro, «a quale sia il grado di consapevolezza sulla questione della guerra e sulle minacce di Putin in merito al nucleare». In «centinaia» hanno scritto anche a D’Incecco, capogruppo della Lega in Regione, che ha «ricevuto messaggi da tutto l’Abruzzo, anche inattesi, di famiglie che mi hanno votato».

