A Pescara molte librerie restano chiuse
Dalla Feltrinelli alla Rusconi, in tanti preferiscono aspettare la sanificazione necessaria prima di riaprire al pubblico
PESCARA . Maglie più lente nel lockdown. Almeno sulla carta. Se il premier Giuseppe Conte, lo scorso 10 aprile, ha autorizzato la riapertura da ieri di alcune attività commerciali, tra le quali le librerie, a Pescara e dintorni molte hanno lasciato le serrande abbassate. Chi per il tempo necessario per adeguarsi alle disposizioni di sicurezza richieste, chi per una scelta basata su principi personali. Chiusa la libreria Rusconi nella stazione ferroviaria di Pescara, così come le altre del gruppo in tutta Italia. «Non c'è stato il tempo», spiega il titolare Marco Forconi «per effettuare le procedure di sanificazione necessarie. La libreria è in una stazione, dove, con il traffico dei treni praticamente interrotto, e tutti gli esercizi chiusi, ad eccezione delle edicole, vi è un ridottissimo passaggio di persone. Riapriremo quando sussisteranno le condizioni di sicurezza e commerciali minime tali da poter garantire un servizio ottimale», chiarisce il libraio che è anche consigliere comunale a Montesilvano. Le serrande restano giù a La Feltrinelli di Pescara. Ma solo fino a che non verranno eseguite le operazioni di sanificazione. «Il gruppo sta organizzando la sanificazione delle librerie su rete nazionale», specifica il direttore del punto vendita di Pescara, Renato Malavolta. «La nostra libreria al momento non è stata calendarizzata. La riapertura slitterà di alcuni giorni».
Oltre alle sanificazioni, le librerie sono tenute a garantire l'ingresso di una persona ogni 40 metri quadrati. «Si sta valutando di ampliare il protocollo anche a 80 metri quadrati per cliente», aggiunge «e le casse verranno dotate di plexiglass». Ritorno quasi alla normalità, per Mondadori Bookstore, a pochi passi da La Feltrinelli. «Da ieri mattina», spiega la libraia Valeria Leone «ci siamo attrezzati, apponendo all'entrata un dispenser di gel igienizzante per le mani e guanti. L'ingresso è consentito a due persone per volta, munite di mascherine. Qualora non dovessero averla, ne forniamo una usa e getta e nei prossimi giorni monteremo il plexiglass alle casse». Per tutta la mattinata, nonostante la pioggia, c'è stato un costante via vai di clienti, interessati per lo più a libri per bambini, colori e romanzi. «Abbiamo percepito la voglia di comunicare, di scambiarsi sorrisi con gli occhi. Tutti hanno mostrato grande senso di responsabilità. La riapertura delle librerie sta salvaguardando il benessere sociale». Di altro avviso Cinzia e Antonella Buccigrossi, sorelle e titolari della libreria On The Road a Montesilvano, firmatarie di una lettera aperta, indirizzata al presidente del Consiglio, elaborata dal gruppo Librai Editori Distribuzione in rete, sottoscritta da oltre 250 librai indipendenti e di catena di tutta Italia, nella quale vengono espressi dubbi sulla riapertura. La libreria di Montesilvano per il momento resterà chiusa, ma dai primi giorni di aprile ha attivato un servizio di consegna a domicilio nel territorio cittadino e spedizioni in tutta Italia. «È stata una scelta sofferta, ma non ci è sembrato opportuno riaprire in questa fase», dichiarano. «Temiamo che l'acquisto dei libri possa essere utilizzato come un pretesto per uscire di casa, in un momento ancora troppo delicato dell'emergenza. Prima di ripartire vogliamo capire meglio le norme e come riuscire a gestire in sicurezza il servizio che offriamo».
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