A Pescara soltanto 17 “sì” alla donazione degli organi
Oggi in piazza Sacro Cuore lo stand informativo del collegio degli infermieri I cittadini possono registrare le proprie volontà sulla carta d’identità
PESCARA. Sensibilizzare la cittadinanza sul tema della donazione di organi e tessuti e favorire la collaborazione con le istituzioni che sempre di più dovrebbero vedere nella professione infermieristica una risorsa fondamentale per la qualità del sistema sanitario abruzzese. Sono questi gli obiettivi della giornata internazionale dell'infermiere, celebrata oggi in contemporanea in tutto il mondo.
In quest'occasione il collegio Ipasvi della provincia di Pescara promuove la campagna di sensibilizzazione e informazione sulla possibilità di sottoscrivere in vita, all'atto del rilascio o del rinnovo della carta d'identità, la richiesta di consenso alla donazione di organi e tessuti. Un'opportunità introdotta dal cosiddetto "Decreto Milleproroghe" del 2009 e perfezionata dal "Decreto del Fare" del 2013, offerta oggi dal servizio anagrafe di molti Comuni, tra i quali Pescara, ma ancora poco conosciuta tra la popolazione. Gli infermieri del collegio provinciale Ipasvi, affiancati dai volontari del Cives (Coordinamento infermieri volontari emergenza sanitaria) e dal coordinatore locale trapianti dell'Asl di Pescara, Rosamaria Zocaro, saranno presenti con uno stand dalle 15,30 alle 19,30 in piazza Sacro Cuore per distribuire opuscoli e altri materiali informativi e per spiegare ai cittadini l'importanza di registrare sulla propria carta d'identità la volontà di donare o no organi e tessuti.
In base alle ultime statistiche, diffuse dal sistema informativo trapianti e aggiornate all'8 maggio, il servizio è attivo solo nel 6,2% dei Comuni abruzzesi. Su 1.597 dichiarazioni complessive, 1.467 sono i consensi (91,9% delle dichiarazioni) e 130 le opposizioni (8,1% delle dichiarazioni). La percentuale più alta spetta a San Giovanni Teatino (278 sì e 21 no per 299 dichiarazioni totali), mentre a Pescara, nonostante l'attivazione del servizio nell'ottobre scorso, sono soltanto 17 i maggiorenni che hanno espresso sul proprio documento d'identità la volontà di donare organi e tessuti.
«E' una scelta di civiltà», sottolinea l'assessore all'Anagrafe Laura Di Pietro, «un progetto di alto valore sociale che abbiamo sposato poiché ci crediamo tantissimo. Donare organi e tessuti non è solo un gesto di solidarietà, ma soprattutto una scelta consapevole che può portare a salvare tante vite umane. Ho seguito personalmente i corsi di formazione degli impiegati dell'ufficio anagrafe e ho fatto sistemare i cartelli informativi della campagna "Una scelta in Comune" dietro ogni postazione per il rilascio e il rinnovo dei documenti d'identità. Un volontario del servizio civile è stato incaricato di promuovere l'iniziativa e abbiamo già stabilito di lanciare questa estate una massiccia campagna pubblicitaria, la seconda nel giro di pochi mesi. Fa male vedere come la popolazione non stia reagendo come sperato, ma ci auguriamo che, anche tramite azioni di sensibilizzazione ammirevoli come quella dell'Ipasvi, possa aumentare la consapevolezza della popolazione».
L'ultimo Comune ad aver aderito all'iniziativa è Montesilvano: «Donare gli organi», rimarca il sindaco Francesco Maragno, «è un atto di straordinario rispetto per la vita. Un gesto di profondo altruismo e solidarietà. Con questa iniziativa abbiamo voluto rendere più facile l'espressione per i cittadini, stimolarli a informarsi, parlarne in famiglia, confrontarsi per prendere una decisione in piena consapevolezza».
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