A Piano di Fara il presepe dedicato a tutte le vittime del coronavirus

13 Dicembre 2020

ROSCIANO. Anche Giuseppe e Maria indossano la mascherina nel presepe realizzato dalla comunità di Piano Fara, nel piazzale antistante la chiesa della Madonna della Pace. La Natività, nel piccolo...

ROSCIANO. Anche Giuseppe e Maria indossano la mascherina nel presepe realizzato dalla comunità di Piano Fara, nel piazzale antistante la chiesa della Madonna della Pace.
La Natività, nel piccolo borgo di Rosciano che conta 300 abitanti, quest’anno è dedicata a tutti coloro che hanno perso la vita a causa del Covid. Un pensiero per le centinaia di medici, le migliaia di anziani, i giovani, che non sono riusciti a superare l’anno della pandemia. «Ci tenevamo che il nostro presepio restasse il simbolo del Natale», spiega il coordinatore dell'iniziativa Giorgio Di Serio, «per dare un segno di ottimismo e speranza. Avevamo tanto bisogno di mandare un messaggio positivo alla cittadinanza e di rallegrare un po’ gli animi con luci, colori e decorazioni».
Negli anni passati, le vie del borgo brulicavano di gente del luogo, che rimaneva estasiata davanti alle sacre statuine create con materiali semplici. Quest’anno non sono possibili gli assembramenti ma, nel rispetto delle misure di distanziamento, chiunque potrà andare ad ammirare la bellezza delle statuine ad altezza naturale riposte nella capanna e nelle strutture realizzate con le bottiglie di plastica. Non più 41 personaggi come un tempo, ma un presepe ridimensionato che però conserva intatta la sua suggestione.
Gli autori dell'opera sono persone del luogo che ogni anno scatenano la propria creatività per continuare nel segno della tradizione.
I nomi: Dionino Giancaterino, Anna Di Meo, Monica D'Emidio, Gianni Legnini, Gioia Giancaterino, Remo Germani, Giuliano D'Astolto, Gino Legnini, Angelo Di Meo, Nicola Speranza e Carlo Bascelli.
(c.co.)
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