A Popoli è nato lo sportello Antiviolenza

19 Ottobre 2018

POPOLI. Da due giorni è attivo in città lo sportello Antiviolenza dell’associazione di volontariato Medea, che opera non solo in Abruzzo ma in altre regioni italiane. L’iniziativa è stata...

POPOLI. Da due giorni è attivo in città lo sportello Antiviolenza dell’associazione di volontariato Medea, che opera non solo in Abruzzo ma in altre regioni italiane. L’iniziativa è stata ufficialmente annunciata lo scorso 16 ottobre nella sede della Bibliomediateca comunale di Popoli con un seminario di presentazione e inaugurazione dello Sportello, alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Silvia Pescara e del sindaco Concezio Galli, del presidente dell’associazione Medea, l’avvocato Alberto Polini, del coordinatore nazionale Daniele Natalizia, della responsabile degli sportelli Abruzzo, la psicologa Tiziana Di Gregorio e della collega Silvia Di Prata referente dello sportello Antiviolenza di Popoli, del presidente dell’associazione “Abruzzo cuore d’Italia” Francesco Longobardi, di Marco Calonzi della società “Mytutela” e della criminologa Susanna Loriga, che hanno spiegato nel dettaglio le attività di consulenza e orientamento e di supporto svolte, e da svolgere, sul territorio.
Per la sede dello sportello, essenziale è stata la disponibilità, oltre che dell’amministrazione comunale, della direttrice della Riserva delle Sorgenti del Pescara Piera Lisa Di Felice, che ha messo a disposizione alcuni locali dell’immobile in piazza della Libertà.
Lo sportello sarà aperto ogni giovedì dalla 15,30 alle 18,30. A conclusione dei lavori Silvia Pescara, a nome dell’amministrazione, ha formalmente consegnato le chiavi alla psicologa referente dello sportello Silvia Di Prata. «L’amministrazione comunale», afferma Pescara, «rafforza l’impegno verso le politiche sociali al fine di garantire un maggiore raccordo operativo con i servizi territoriali della Asl e del privato sociale, unico modo per dare concrete risposte alle gravi esigenze sociali, familiari, economiche e lavorative di numerose persone e nuclei familiari che si trovano in una reale condizione di disagio sociale».
Lo sportello sarà il punto di riferimento anche per i residenti dell’alta Val Pescara e della bassa Valle Peligna. (w.te.)