A Popoli ci si laurea in Comune Ora c’è il via libera del Consiglio

21 Ottobre 2020

POPOLI. I popolesi potranno discutere la popria tesi di laurea nella sede municipale. La proposta di questa modalità per acquisire il titolo di dottore, è stata avanzata dalla consigliera di...

POPOLI. I popolesi potranno discutere la popria tesi di laurea nella sede municipale.
La proposta di questa modalità per acquisire il titolo di dottore, è stata avanzata dalla consigliera di opposizione Vanessa Combattelli ed è stata accettata e approvata dal consiglio comunale.
Dunque ci si laurea “in casa”: «Considerata l’emergenza Covid-19 e l'impossibilità per molti studenti di poter discutere la tesi in sede universitaria», spiega la consigliera, «ho deciso di portare in consiglio questa proposta ad hoc per gli studenti popolesi».
«È innegabile pensare», prosegue Combattelli, «a quanto sia importante per gli studenti, nel momento che stiamo vivendo, poter superare anche le difficoltà contingenti per affrontare fuori sede un tale impegno: la via telematica ci permette una maggiore libertà ed efficienza dei processi, anche se limita», continua la consigliera, «l’aspetto umano e schietto del contatto diretto che avviene in presenza».
L’argomento è stato portato in consiglio comunale e a sostenerlo, davanti all’assise civica, è stato lo stesso sindaco Concezio Galli, favorendo l’accoglimento senza rilievi del punto, circostanza che ha poi previsto un emendamento alla normativa del regolamento comunale.
Dunque ora, chi volesse laurearsi “in casa” dovrà richiedere una autorizzazione in carta libera via e-mail al Comune (info@comune.popoli.pe.it) con indicazione delle generalità del richiedente, di eventuali attrezzature specifiche da presentare, che potrebbero essere parti integranti della dissertazione, della data ed ora della discussione, almeno dieci giorni prima dell’evento. Ogni altra informazione si potrà avere accedendo al sito del Comune.
«Ci è piaciuta molta l’idea della consigliera Combattelli», afferma il sindaco Galli. «Una possibilità per agevolare il lavoro degli studenti e l’impegno delle famiglie, che valorizza le funzioni istituzionali, che va a supporto delle necessità dei cittadini e che, come si dice, fa delle difficoltà virtù».
«Restiamo in attesa», conclude il primo cittadino, «di avere, al più presto le prime richieste da parte dei nostri aspiranti dottori».
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