«A Popoli la Riabilitazione d’eccellenza»

13 Gennaio 2017

Il deputato Castricone (Pd) e la Cgil pongono le condizioni per una credibile riorganizzazione sanitaria

POPOLI. Fanno discutere in città e negli ambienti sanitari le risoluzione del tavolo di lavoro regionale con il quale sono stati dati indirizzi sul futuro assetto organizzativo dell'ospedale Santissima Trinità. Per le parti sociali, si tratta solo di una fase interlocutoria.

«Di tutto si può parlare, com’è accaduto due giorni fa» avverte Enzo Sabatini, Cgil sanità dell’ospedale popolese. «Le decisioni però prevedono di seguire un'altra procedura. Noi, come sindacato, siamo in attesa di un incontro, richiesto tempo fa, finalizzato proprio ad affrontare il tema con la concertazione di tutti i soggetti interessati. È positivo che la questione sia stata di nuovo portata alla ribalta, ma resta necessario discutere sulle scelte ed avere la condivisione di chi nella sanità vive e lavora e soprattutto del bacino di utenza nel quale la struttura sanitaria di Popoli è immersa. Consideriamo una fase ancora di studio le proposte del tavolo regionale» prosegue Sabatini «che comunque devono essere riviste e migliorate anche per garantire la funzionalità delle strutture e l'impegno del personale. Perciò restano in piedi le nostre richieste di avere un vero Pronto soccorso, che può essere tale solo se collegato a una pur minima Chirurgia, Ortopedia e lungodegenza. La chirurgia programmata va bene ma non basta per Popoli. La cosiddetta week surgery, per la quale noi aspettiamo che sia incrementata di altri 9 posti letto, tra l'altro, non garantisce agli operatori un orario di lavoro pieno di 36 ore settimanali. Che percorso avranno gli addetti a questo reparto?».

Anche il parlamentare Antonio Castricone lo ha ribadito al tavolo dei lavori. «Resta chiaro», ha detto, «che l'unica possibilità di avere una week surgery in grado di assolvere alla sua funzione significa assegnarle un profilo aziendale, che alcune tipologie di interventi vengano effettuate solo a Popoli. Che, inoltre, i medici di Pescara vengano ad operare anche in questo ospedale e soprattutto che a Popoli sia lasciata la Terapia intensiva».

Reparto questo, legato soprattutto alla Riabilitazione che dovrà diventare un polo di eccellenza con valenza regionale e per il quale Castricone pone la condizione che sia attivata l'Alta riabilitazione, come le gravi cerebropatie codice 75 e 80 con ulteriori 10 posti da aggiungere ai venti già presenti con codice 56, puntando così sulla necessità di accelerare in questa direzione visto che da quando è in funzione, la Riabilitazione ha notevolmente incrementato il numero dei ricoveri attestandosi su un tasso di occupazione vicino al 100%. (w.te.)

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