«A Popoli un centro per la riabilitazione e l’ospedale è salvo»

22 Aprile 2016

Slitta l’incontro con il manager Asl per un ricovero di Galli ma il sindaco non molla: il presidio non si può smantellare

POPOLI. L’incontro convocato dal direttore generale della Asl Armando Mancini con il sindaco Concezio Galli non ha avuto luogo nei giorni scorsi perché un’improvvisa indisposizione ha costretto il primo cittadino a un ricovero in ospedale: ne avrà fino a lunedì prossimo secondo quanto annunciato dai medici. Lo stesso sindaco ha avuto la disponibilità di Mancini a incontrarlo immediatamente dopo le sue dimissioni dall’ospedale.

L’incontro con il manager era stato chiesto dal sindaco a fronte delle tremila firme raccolte durante il presidio di occupazione dell’ospedale avviato proprio per sollecitare la politica regionale a rendere note le scelte per la struttura sanitaria popolese e i tempi di attuazione del piano sanitario regionale. «Da Mancini ci attendiamo che ci spieghi nel dettaglio», dice Galli dal suo letto di ospedale, «quale sarà il nuovo assetto del nosocomio popolese alla luce del decreto Lorenzin, e quali sono gli indirizzi regionali sulla destinazione di alcuni reparti e servizi da noi ritenuti indispensabili per mantenere una struttura effettivamente utile per il territorio e per una vasta fascia di utenza residente nella zona interna della regione. Da parte nostra», va avanti il sindaco, «opponiamo quanto contenuto in una delibera comunale dell’ottobre 2015 con la quale abbiamo delineato la qualità e la quantità di servizi necessari per poter mantenere l’ospedale efficiente e con servizi adeguati. Una proposta assolutamente in linea con l’atto aziendale e il piano di riorganizzazione sanitaria che mira allo sviluppo vero della riabilitazione ad alta intensità oltre che al mantenimento dei vari servizi esistenti e finalmente l’attivazione del piano degli investimenti, purtroppo fermo da anni per precise responsabilità anche di carattere tecnico». Il primo cittadino si riferisce al mantenimento del Pronto soccorso per il quale ci sarà da stabilire se h24 o h12 e che vengano attuati gli investimenti, sia in termini di adeguamento degli spazi, sia di utilizzo delle nuove dotazioni strumentali previste nei vari piani approvati ma mai realizzati come l’implementazione della risonanza magnetica, dell’installazione della tac, della realizzazione del reparto gravi cerebropatie acquisite, la riabilitazione 1° e 2° modulo, l’hospice e il potenziamento di specialità che oggi rappresentano un’eccellenza non solo regionale, come l’endoscopia digestiva.

A questa linea portata avanti dall’amministrazione si è aggiunta l’iniziativa dei rappresentanti di Forza Italia alla Regione e al Comune Lorenzo Sospiri e Mario Lattanzio che hanno sollecitato al prefetto Francesco Provolo a chiedere al governo una deroga nell’applicazione del decreto Lorenzin per Popoli, rappresentando l’importanza strategica dell’ospedale nel territorio e in un comparto con tanti centri ricadenti nel cratere sismico.

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