A rischio venti lavoratori di asilo e casa di riposo

1 Aprile 2017

Francavilla, allarme del sindacato Fials per l’istituto Sorelle della Misericordia «Le suore hanno venduto all’Hotel Silvi il centro gestito da tre cooperative»

FRANCAVILLA AL MARE. A rischio il futuro lavorativo di venti addetti della Stella di Mare, il centro di viale Alcione gestito dall'istituto Sorelle della Misericordia con una doppia funzione: da un lato, casa di riposo per anziani, 23 posti; dall'altra, un asilo che accoglie 26 bambini. A lanciare l'allarme è la Fials (federazione italiana autonomie locali e sanità), sindacato che dopo essere stato contattato da diversi lavoratori si è mobilitato per comprendere cosa stesse accadendo.

I primi sospetti sono cominciati da quando, nonostante la disponibilità dei posti, la struttura ha cominciato a non accettare nuovi ospiti. Situazione che ha preoccupato per primi gli operatori che lavorano alla Stella di Mare per conto di tre coop: la "Uscita di Sicurezza" di Grosseto, che aveva acquisito in affitto il ramo d'azienda dalla suore nel 2013 subappaltando alla Eco Cleaning l’assistenza agli anziani e pulizie e alla Pellegrini, di Milano, la gestione delle cucine. In totale, nel centro lavorano tre infermiere, sei operatori socio sanitari, tre addetti alle pulizie, un giardiniere e tre maestre d'asilo. La Fials, spiegano il segretario regionale Gabriele Pasqualone e la vice Nicla Di Nisio, ha poi scoperto alcuni fatti interessanti: «Abbiamo saputo che la struttura è stata ceduta dalle suore con un compromesso firmato il 18 novembre 2016. Quando abbiamo chiesto spiegazioni alle suore della Misericordia ci è stato detto che l’atto firmato era solo un impegno di vendita. Abbiamo quindi interpellato la coop, che gestisce la casa di riposo e l'asilo, per scoprire che aveva ridotto l'orario di lavoro ai dipendenti, ai quali peraltro è stato fatto firmare un foglio per la riduzione volontaria delle ore. Il compromesso è stato siglato con l'Hotel Silvi e l'atto di vendita è previsto per il prossimo 30 settembre».

Alcune lavoratrici raccontano inoltre che alle famiglie degli ospiti della casa di riposo è stato detto di lasciare il centro entro luglio, mentre con la fine dell'anno scolastico verrà sospesa anche l'attività dell'asilo. Sindacato e lavoratori si erano rivolti al sindaco, Antonio Luciani e alla vice Francesca Buttari, i quali però, a giudizio di Pasqualone, avrebbero mostrato scarso interesse: «Abbiamo ricevuto tempo fa la visita di un sindacalista e due lavoratrici», conferma Buttari, «con l'accordo che sarebbero tornati di lì a poco. Da quella volta, però, non abbiamo visto più nessuno. Siamo in Comune dodici ore al giorno e le porte sono aperte per affrontare tutte le questioni. Per occuparci di un problema, però, dobbiamo conoscerlo. Per il resto saremo a disposizione, come lo siamo sempre stati, per quanto di nostra competenza, al fianco dei lavoratori in difficoltà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA