A scuola 150 dottori in scienze motorie

14 Novembre 2018

La Regione Abruzzo investe un milione di euro per le lezioni di educazione fisica e alimentare a oltre 20mila alunni

PESCARA . Si chiama “Scuola in movimento”, ed è il progetto finanziato dalla Regione per promuovere l’attività motoria e un corretto stile alimentare sin dalla scuola primaria. Su proposta dell’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, la giunta ha approvato il rinnovo della convenzione, per il quarto anno consecutivo, tra Regione, Coni, Ufficio scolastico regionale e le università di Chieti-Pescara e L’Aquila. Il programma dispone di una dotazione finanziaria pari a poco più di un milione di euro, che deriva dal Piano di prevenzione 2014-2018.
A COSA SERVE. Obiettivo dell’iniziativa è favorire la pratica sportiva anche tra i bambini più piccoli, quelli della scuola primaria, per sensibilizzarli a un corretto stile di vita. In campo scenderanno 150 coach, diplomati Isef o laureati in Scienze motorie, che insieme agli insegnanti faranno comprendere ai bambini l’importanza dell’attività fisica, e di abitudini alimentari sane per scongiurare i rischi legati alla sedentarietà e al sovrappeso.
I NUMERI. Lo scorso anno i bambini coinvolti nell’iniziativa sono stati circa 22mila, mentre gli istruttori sportivi inseriti nel progetto sono stati 150. Numeri che saranno replicati anche quest’anno, in una regione, l’Abruzzo, che è sopra la media nazionale in quanto a persone in sovrappeso (34 su cento) e obese (11,6 su cento), secondo dati del portale Epicentro del Ministero della salute che fissano i due parametri, rispettivamente, al 31,7 e al 10,7%. Eccesso di peso e sedentarietà, dopo il fumo, sono tra i più importanti fattori di rischio. L’obiettivo di “Scuola in movimento” è proprio quello di far sì che fin da piccoli i bambini acquisiscano abitudini di vita sane, che condizioneranno la loro vita ad adulti.
IN ITALIA. L’iniziativa della Regione recepisce il Piano nazionale della prevenzione e il Piano nazionale per la promozione dell’attività sportiva, che ribadisce il ruolo centrale del Coni quale soggetto promotore della pratica sportiva, senza esclusione alcuna, in base alle caratteristiche singole do ogni individuo.
LE RISORSE. Il finanziamento sarà erogato al Coni Abruzzo, che rappresenta il soggetto attuatore del progetto. La delibera, è spiegato nell’atto, si riferisce ad attività ordinaria, in quanto rappresenta un provvedimento di attuazione del piano regionale di prevenzione con valenza 2014-2018, e quindi «è validamente assunta nel periodo di vacatio dell’organo consiliare». Il Consiglio regionale, infatti, come si ricorderà è stato sciolto lo scorso agosto a seguito delle dimissioni dell’ex presidente della giunta, Luciano D’Alfonso. Sarà il dipartimento regionale per la salute e il welfare a vigilare sulla corretta esecuzione di quanto previsto nel progetto e nello schema di convenzione sottoscritto da tutte le parti in causa.
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