A scuola, a casa e sui bus: come evitare il contagio

L’aumento dei casi impone massima attenzione per ridurre al minimo i rischi Nei centri commerciali meglio limitare al minimo il tempo di permanenza in coda
PESCARA. I contagi crescono di giorno in giorno e gli appelli al rispetto delle regole si rincorrono. Il rischio zero, purtroppo, non esiste ma in un contesto di quotidianità fatta di lavoro, lezioni, spostamenti e tanto altro, l’attenzione ai dettagli è fondamentale per ridurre le possibilità di essere colpiti dal Covid-19.
Ormai è noto che i luoghi dove aumenta l’occasione di entrare in contatto con il virus sono la casa, i posti di lavoro, i trasporti pubblici, i ristoranti, i centri commerciali. I fattori di rischio sono diversi, dalle aree chiuse e poco ventilate alla presenza di numerose persone, dal tempo di permanenza a quel che si svolge in quell’apposito luogo.
COSA SI PUÒ FARE
Per limitare i rischi è opportuno mantenere le distanze, lavare (o disinfettare) frequentemente le mani, indossare sempre la mascherina ben aderente su naso e bocca.
Per salvaguardare noi stessi in contesti meno protetti o gli anziani e le persone deboli, possiamo inoltre scegliere di indossare una mascherina di tipo Ffp2 al posto di quella tradizionale chirurgica.
ATTENZIONE AGLI ANZIANI
Sono loro che rischiano di più e che, insieme alle persone fragili, vanno protette dai pericoli del virus. Sarebbe giusto evitare di entrare in contatto con loro, ma è altrettanto vero che l’isolamento non li aiuterebbe a livello psicologico. Ed allora le visite ai nostri familiari vanno fatte con le giuste e dovute precauzioni. Distanza e mascherina restano una necessità anche in questi casi.
Poi è necessario fare a meno di pranzi o più in generale di classici banchetti di famiglia, perché in quei momenti in cui si parla e si scherza - senza indossare il dispositivo di protezione individuale - aumentano ancor più i rischi. Meglio andare a trovare i nonni o più in generale i parenti più deboli facendo a meno di baci e abbracci, recandocisi a turno e magari estendendo i saluti con il resto della famiglia attraverso delle videochiamate.
DENTRO E FUORI LE SCUOLE
I protocolli di sicurezza nel mondo della scuola e delle università sono ben delineati, ma in un periodo delicato come questo la prevenzione non è mai abbastanza. Con la pandemia che avanza è opportuno indossare la mascherina anche in classe pur stando seduti al proprio posto. Parlare ad alta voce, va ricordato, accresce i rischi di contagio. E poi ci sono i delicati momenti pre e post lezioni. Giocare all’aperto e distanziati l’uno dall’altro, sempre indossando le mascherine, si può fare. Andrebbero, invece, evitate le “reunion” pomeridiane. Secondo gli esperti si potrebbe fare un’eccezione per piccoli ritrovi di uno o due amici, in modo da limitare un esteso pericolo in caso di contagi. Per i bambini più piccoli, comunque, è opportuno limitare una socialità fuori dall’ambiente scolastico, anche perché sotto i sei anni le mascherine non sono obbligatorie e, scambiando i giochi con le mani che spesso finiscono in bocca, i rischi aumentano sensibilmente.
SICUREZZA SUI BUS
Evitare di prendere i mezzi pubblici negli orari di punta è il primo dei consigli, ma non sempre attuabile, soprattutto nelle grandi città. E allora le mani vanno disinfettate all’ingresso e uscita dal mezzo. Meglio non usare i guanti, invece, sottolineano gli esperti, poiché potrebbe aumentare una sensazione di sicurezza che però non corrisponde alla realtà dei fatti. Se però non si riesce a farne a meno, ad esempio nelle giornate più fredde, bisogna ricordare di non toccarsi il viso.
La distanza gli uni dagli altri resta l’arma migliore: oltre a non salire su mezzi troppo pieni, possiamo evitare di parlare ad alta voce e non dobbiamo abbassare la mascherina se siamo al telefono. Gli studiosi rimarcano poi il fatto che non esiste un posto più sicuro degli altri: le persone sedute possono respirare maggiormente le goccioline emesse dai passeggeri che stanno in piedi, invece a questi ultimi capita di toccare più appigli.
SPESA IN POCHI MINUTI
I rischi connessi alle attività commerciali sono relativi al distanziamento e al tempo di permanenza: un supermercato affollato dove si passano tanti minuti in coda rappresenta una situazione di pericolo. Pertanto una maggiore organizzazione nel fare shopping, facendo delle scorte e riducendo quindi il numero di volte necessario per andare in negozio, sarebbe d’aiuto. In ogni caso l’igiene delle mani dopo essere stati in un supermercato rimane l’aspetto più importante.

