A scuola arrivano 2mila mascherine E le mense partono senza intoppi

C’è un nuovo positivo, ma anche un guarito: i contagiati sono 8, tutti asintomatici in isolamento a casa Ieri la consegna dei dispositivi anti Covid agli istituti Fabbiani della Marina e Ritucci del centro storico
CITTÀ SANT’ANGELO. Sono state consegnate ieri mattina alle scuole “Fernando Fabbiani” della Marina e “Pasquale Ritucci” nel centro storico di Città Sant'Angelo, duemila mascherine per bambini donate dall'azienda angolana Pharmapiù.
La dotazione, divisa tra le due scuole primarie, una appartenente all'istituto omnicomprensivo e l'altra al comprensivo, è stata consegnata personalmente dal sindaco Matteo Perazzetti, accompagnato da Claudio Bankowski rappresentante dell'azienda. Si tratta di mascherine pediatriche, utili durante un periodo che continua a essere segnato dall'emergenza sanitaria dettata dal coronavirus. In entrambe le scuole i presidi sanitari sono stati consegnati ai dirigenti, Marinelli e Romano, che poi provvederanno a distribuirle agli alunni in base a quelle che potranno essere le necessità nel corso dei prossimi giorni.
Nel frattempo, va registrato l'avvio del servizio di mensa scolastica nelle scuole dell'infanzia a partire dalla giornata di lunedì, che è iniziato senza particolari problemi. Tra distanziamento sociale e porzioni monouso, tutto si svolge nel rispetto delle norme di contrasto al virus, messe in campo per garantire lo svolgimento delle lezioni in presenza. Anche all'interno delle aule fino a questo punto non si registrano problematiche di rilievo, con gli alunni che, con il passare dei giorni, stanno imparando a convivere con i disagi legati dal Covid.
A proposito di Covid, a fronte del nuovo caso di positività comunicato nella giornata di ieri dalla Asl di Pescara e che riguarda il territorio di Città Sant'Angelo, appare opportuno registrare anche la notizia della guarigione di due persone che avevano contratto la malattia nelle scorse settimane. Aggiornando i numeri, il totale degli attualmente attivi sul territorio cittadino scende a quota 8. Di questi va detto che si tratta di tutte persone in isolamento domiciliare e, nella maggior parte dei casi, asintomatiche, come del resto anche l'ultima segnalazione arrivata ieri mattina. Fino a questo momento nessuno dei contagiati è stato costretto a fare ricorso alle cure ospedaliere, a differenza di quanto accaduto durante la prima ondata della scorsa primavera, dove il numero dei ricoverati è cresciuto con il passare dei giorni.
A tal proposito è sempre attiva la rete messe in campo dai medici di base angolani, utile non solo per intervenire rapidamente, ma anche per procedere con il tracciamento dei contatti e isolare le persone a rischio.
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