A secco la fonte della Ninfa Niente fondi per ripararla

7 Luglio 2017

Da un anno e mezzo non sgorga un filo d’acqua e l’impianto “super tecnologico” è danneggiato in più punti. Straccini, balneatore: qui ogni giorno cadono i ciclisti

PESCARA. Il Comune non ha i fondi, 19 mila euro, per riparare lo zampillo della fontana della Ninfa, che si trova di fronte allo stabilimento Le Naiadi, al confine tra Pescara e Montesilvano. E intanto i ciclisti rischiano di rompersi le ossa perché il basamento concentrico della fontana “super tecnologica”, ma secca da più di un anno, fa perdere l'orientamento.
Chi pedala con la bici lungo il tracciato ciclabile nelle vicinanze, finisce spesso, non si sa come, sul gradino di travertino rotto da settimane. «Ci cascano dentro e si fanno male davvero, a tal punto da far ricorso alle cure del Pronto soccorso. Qualcuno ha pure perso i sensi», racconta Gabriele Straccini, il titolare dello stabilimento Le Naiadi, che ogni tanto deve soccorrere il malcapitato di turno e poi chiamare l'ambulanza per accompagnare i feriti in ospedale. Nelle settimane scorse, Straccini ha lanciato l'allarme sul degrado della fontana che sorge proprio davanti allo stabilimento balneare: «È bellissima, ma non esce un filo d'acqua da un anno e mezzo, il cemento si è frantumato e rotto in più punti». La Ninfa di bronzo, alta 2 metri e 20 centimetri, liberamente ispirata a una o più Naiadi, è stata collocata più di due anni fa su un basamento a cerchi concentrici di travertino, ormai spaccato e rovinato in più punti. Il progetto e la realizzazione sono costati 40 mila euro. Dopo l'appello del balneatore, dall'amministrazione comunale, il vice sindaco, Antonio Blasioli, fa sapere che «occorrono 19mila euro per sistemarla, ma per ora, senza i fondi di avanzo, non possiamo fare nulla». Così come per la fontana secca da anni di piazza Le Laudi, a Portanuova, anche alla Ninfa è riservata la stessa sorte.
«Perché il Comune fa costruire fontane super tecnologiche e costose e poi non ha i fondi per la manutenzione ordinaria?» si chiede Straccini, il quale poi prosegue: «Senza manutenzione sono anche le aiuole qui davanti e il muretto ha il cordolo di cemento sbeccato. Oltre al fatto che, dall'anno scorso, sto lottando per avere almeno due posti auto per i disabili, ma sembra che io abbia avanzato una richiesta impossibile. Voglio ricordare agli amministratori che lo stabilimento Le Naiadi, pur essendo l'ultimo della riviera nord, al confine con Montesilvano, appartiene a Pescara e al Comune spetta la manutenzione delle infrastrutture esterne che però, essendo nel più totale abbandono, penalizzano la mia attività». (c.co.)
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