A Tocco la benedizione per Sant’Antonio

18 Gennaio 2015

TOCCO DA CASAURIA. Torna la tradizione della benedizione degli animali nel giorno del Sant’Antonio Abate. Nello spazio dell’Oratorio, ieri, sono stati portati in massa, dai loro padroni, soprattutto...

TOCCO DA CASAURIA. Torna la tradizione della benedizione degli animali nel giorno del Sant’Antonio Abate.

Nello spazio dell’Oratorio, ieri, sono stati portati in massa, dai loro padroni, soprattutto animali da affezione tenuti in casa come cani, gatti, canarini e criceti, anche se non sono mancati quelli da cortile e da stalla.

Tanti i nuovi cow-boy toccolani in sella ai loro cavalli, qualche coniglio intirizzito dal freddo, ma avvolti con coperte, strabiliando tutti, è arrivato un simpatico maialino tenuto in braccio dal suo allevatore, Antonio Raulli. Le attenzioni sono state rivolte tutte al maialino, nonostante abbia stentato a capire che la sua non doveva essere una esibizione, ma doveva starsene buono, senza grugnire, fino a quando il sacerdote non avesse elargito l’attesa benedizione. Tutti, tra i numerosi presenti, lo hanno voluto toccare ed accarezzare, chiedendo come si chiamasse anche se il proprietario non gli mai dato un nome.

A tenere la funzione religiosa per la tradizionale benedizione, c’era il parroco don Michele Persichitti che oltre a pronunciare le formule prescritte, ha ricordato un po’ la tradizione e la storia di questo antico rito, legato alla prosperità e al rispetto della Natura, dell’Ambiente e delle sue creature.

Alla fine, è stata una festa anche per i bambini, un’occasione per loro per familiarizzare con gli animali. (w.te.)

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