A un anno dai roghi c’è una certezza: piromane locale

SULMONA. Autori e mandanti non sono stati identificati anche se le indagini, che hanno seguiti diverse piste, confermano che erano roghi dolosi dietro i quali si nascondeva un piano criminale con...
SULMONA. Autori e mandanti non sono stati identificati anche se le indagini, che hanno seguiti diverse piste, confermano che erano roghi dolosi dietro i quali si nascondeva un piano criminale con obiettivi a breve e a lungo termine. A distanza di un anno esatto dalle decine di incendi che hanno devastato l’Abruzzo, in particolare la Valle Peligna, spingendo le fiamme a un passo da Sulmona e Pratola, abbiamo chiesto al procuratore di Sulmona, Giuseppe Bellelli, a che punto è l’inchiesta e che fine farà. Il magistrato ha risposto che le indagini, molto complesse, sono ancora in corso e che le modalità di quei roghi implicano certamente la conoscenza del territorio. La mano dell’incendiario è locale, quindi va cercata vicino ai luoghi arsi. Chissà se gli investigatori la scopriranno. (l.c.)

