A14, il vertice con Salvini dopo l’ultima tragedia

10 Febbraio 2023

La morte di Silvestrone e dei suoi figli spinge il ministro a cambiare il piano Più lavori notturni sull’autostrada, le Regioni possono far rimodulare i tempi

PESCARA. Diminuire l'impatto dei cantieri sull'A14, indispensabili per portare avanti l'ammodernamento della rete, aumentando dove è possibile i lavori notturni e differendo gli interventi in modo da evitare congestione sulla rete. Ma anche coinvolgere le Regioni Abruzzo e Marche nelle decisioni attraverso due tavoli tecnici: il primo composto da esperti del ministero dei Trasporti, che dovrà fare il punto sul lavori fatti e da fare; il secondo anche da governatori e Aspi per indicare le modifiche ai tempi di attuazione.
Sono le proposte emerse all’incontro presieduto ieri mattina al Mit dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, a cinque dalla tragedia in A14 in cui hanno perso la vita Andrea Silvestrone, tennista paralimpico di Montesilvano, e due dei suoi figli, Brando, di 8 anni, e Nicole, di 14. L’incidente si è consumato a Grottammare, nelle Marche, in una delle gallerie interessate dai cantieri infiniti di un piano di sicurezza che sarebbe giunto al 40% dei lavori previsti.
CHI C’ERA. All’incontro erano presenti i presidenti di Marche e Abruzzo, Francesco Acquaroli e Marco Marsilio, l'Ad di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, ed Elisabetta Pellegrini, coordinatrice della Struttura di Missione ministeriale.
Il punto chiave del patto sulla sicurezza è quello di prevedere un meccanismo di coordinamento, presieduto dal Mit, per la pianificazione dei cantieri con le Regioni interessate e l'eventuale rimodulazione delle opere, con la relativa valutazione di impatto.
Ma ci sono voluti tre morti per arrivare a questo risultato, più volte invocato da Aspi e Regioni. «Alla presenza del ministro Salvini, abbiamo preso l’impegno di istituire un tavolo tecnico con Aspi e la struttura tecnica del Mit, con l’obiettivo di rimodulare l’agenda dei cantieri sulle nostre autostrade. È stato un incontro molto costruttivo, per garantire al più presto una soluzione di buon senso ai troppi cantieri autostradali sull’A14», conferma il presidente Marsilio.
«Ho chiesto al ministro di intervenire sul alcune norme che oggi ci costringono a fare troppi cantieri, tutti insieme, su tratte con traffico intenso», continua il governatore, «con il risultato che, per eliminare un pericolo potenziale, si crea un rischio molto concreto che continua a produrre morti sulle nostre strade».
I lavori, imposti dalla normativa europea, prevedono interventi di messa in sicurezza delle gallerie e delle barriere. I primi termineranno entro l’anno, i secondi, invece, nel 2026. Ma ieri, per Marsilio, è stata anche l’occasione per rilanciare un progetto arenato.
«La fragilità di questa importante infrastruttura autostradale, che collega l’intera costa adriatica, si risolve realizzando una terza corsia. Dobbiamo infatti pretendere che anche l’Abruzzo possa usufruire di infrastrutture degne del 21° secolo e che possa guardare al futuro con un sistema stradale e ferroviario capaci di sostenere il traffico e di permettere a cittadini e aziende di avere gli stessi diritti di mobilità garantiti sulla costa tirrenica», ha concluso Marsilio
IL FRONTE ASPI. «È stato un incontro proficuo che ci consente di portare avanti una concreta collaborazione con le istituzioni», dichiara invece Tomasi, l’Ad di Autostrade per l’Italia, «l’istituzione del tavolo rappresenta per noi un’occasione di confronto sul programma di ammodernamento della rete, e in particolare della A14, che permetterà di stabilire le priorità delle cantierizzazioni previste dal piano, ponendo particolare attenzione agli impatti in termini di viabilità e alle esigenze di sviluppo dell’economia del territorio». E infine la politica, quella parte, che rivendica la genesi del patto sulla sicurezza.
LA LEGA. «Ringraziamo il ministro Salvini che, ascolta le istanze del territorio, si sta adoperando al Mit per ridurre la pressione dei cantieri sulla A14 tra le Marche e l’Abruzzo. L’impatto dei lavori su questo tratto, infatti, rappresenta un problema annoso, che compromette gli spostamenti dei cittadini abruzzesi. Differire gli interventi e farli svolgere nelle ore notturne darà un significativo contributo alla mobilità regionale», dichiarano il deputato della Lega Alberto Bagnai e il sottosegretario Luigi D’Eramo. Mentre l’Abruzzo piange la morte di Andrea e dei suoi amati bimbi, Brando e Nicole. (l.c.)