A14, ventotto gallerie testate con il laser

Dopo i viadotti partono nuove verifiche. Ma questa volta è la società concessionaria a farlo con tecnologia di ultima generazione
PESCARA . Sono 28 le gallerie abruzzesi, lungo le tratte della A14, che saranno passate ai raggi laser alla ricerca di difetti non visibili, ma che potrebbero comprometterne la sicurezza. Ad annunciare i controlli è Autostrade per l’Italia, nell’ambito del piano condiviso con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Dopo il caso Cerrano, con il viadotto interdetto ai mezzi pesanti per l’inchiesta della Procura di Avellino (misura revocata di recente, con limitazioni), nuovi disagi si preannunciano per gli utenti dell’autostrada, anche se le chiusure sono state disposte in orario notturno e a ridotta densità di traffico. Le attività di verifica a livello nazionale attualmente in corso riguardano 587 gallerie, e utilizzano le più avanzate tecnologie disponibili sul mercato. La spesa totale ammonta a 70 milioni di euro.
LE ISPEZIONI. In Abruzzo è già stata passata “al setaccio” la galleria di San Marco (tra Morro d'Oro e Roseto degli Abruzzi, in entrambi i sensi di marcia). La prossima settimana, durante la notte del 12 febbraio, le ispezioni riguarderanno i fornici di destra delle gallerie Colle Pino e Solagne (Pineto), mentre il 14 febbraio sarà la volta dei tunnel di sinistra. I lavori vengono effettuati in orari notturni (dalle 22 alle 6), e comportano la chiusura delle gallerie. «Le ispezioni e le verifiche preliminari di tutte le gallerie», informa Aspi, «saranno concluse entro metà marzo 2020». Per la valutazione definitiva bisognerà aspettare la fine dell’anno.
COME FUNZIONA. Sono due le fasi dei controlli. La prima prevede l’ispezione di tutte le gallerie per controllare lo stato del calcestruzzo, verificare le canaline e l’ancoraggio degli impianti. In base ai riscontri ottenuti vengono effettuati gli eventuali interventi di ripristino. Parte poi la seconda fase, quella del controllo approfondito dello stato e delle condizioni dell’infrastruttura. «Si procede, innanzitutto», spiega Autostrade per l’Italia, «con un intervento preparatorio che prevede il lavaggio della calotta delle gallerie, allo scopo di rimuovere la patina che nel tempo si sedimenta sulle superfici, rendendo più difficile il rilevamento di eventuali difetti nel calcestruzzo».
GEO RADAR E LASER SCANNER. Dopo il “lavaggio” entrano in azione tecnologie come il “Georadar” e il “Laser scanner”. Con il Georadar, in particolare, è possibile effettuare una rilevazione longitudinale delle condizioni della volta. «Si tratta», spiega ancora Aspi, «di una vera e propria radiografia della struttura, che individua eventuali difetti non visibili a occhio all’interno del calcestruzzo come, ad esempio, vuoti, discontinuità o la presenza di eventuali armature. Il Georadar serve anche per individuare lo spessore reale del rivestimento in calcestruzzo». Il Laser scanner, invece, realizza una sorta di “tac” del fornice, in quanto permette di individuare con assoluta precisione la presenza di punti umidi, restituendo una analisi tridimensionale dell’infrastruttura. «Entrambe le tecnologie consentono di segnalare ai progettisti i punti su cui porre la massima attenzione nelle successive fasi e sui quali procedere con eventuali indagini specifiche di approfondimento». I controlli e i relativi interventi di manutenzione, avverte la società concessionaria, «consentiranno di attuare un radicale piano di ammodernamento complessivo del sistema galleristico, le cui risorse sono già programmate nell’ambito del Piano di Trasformazione 2020-23, recentemente approvato dal Cda della società».
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