A24 e A25, i maxi rincari finiscono in Parlamento

Il senatore Lannutti presenta una interrogazione: «Il Piano è una vergogna» Mentre Pezzopane chiama il commissario e il ministro in audizione alla Camera
Il Piano con i maxi rincari dei pedaggi lungo le autostrade A24 e A25 finisce in Parlamento, sia al Senato che alla Camera. Dopo l’anticipazione del Centro, che ha svelato il documento dell’Autorità della Regolazione del Traffico Art che segnala aumenti del 375% previsti in nove anni nel nuovo Piano economico e finanziario, le istituzioni abruzzesi si sono rivoltate. A raccogliere la protesta, ieri sono stati il senatore del gruppo Misto Elio Lannutti, che domani presenterà una interrogazione parlamentare, e la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, che vuole un’audizione del commissario Silvio Fiorentino e del ministro Enrico Giovannini.
L’INTERROGAZIONE
IN SENATO
«Le notizie che arrivano dall’Art ci dicono che per spostarsi dall’Abruzzo a Roma e viceversa si potrà arrivare a spendere anche 80 o 90 euro. Questa è l’ennesima vergogna per un collegamento con pedaggi già alti e con una strada insicura, che arriva in una fase in cui tutti gli italiani stanno pagando l’aumento del prezzo di tutti i beni»: così Lannutti, senatore abruzzese originario di Archi ed ex presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Adusbef presenta la sua interrogazione parlamentare. «Auspico che i colleghi della commissione Finanza appoggino la mia interrogazione, a partire da Luciano D’Alfonso», continua, «mi auguro che ci si dia da fare per evitare questo scippo e che questo Governo “dei migliori” faccia giustizia delle umiliazioni e dei disagi subiti dagli abruzzesi».
L’AUDIZIONE
ALLA CAMERA
«La bozza di Piano economico finanziario di A24 e A25 proposta dal commissario Fiorentino al ministero delle Infrastrutture e alla società concessionaria Strada dei Parchi è irricevibile. Si prevede una crescita media delle tariffe del 375% in 9 anni: sarebbe una mazzata per l’economia regionale, con l’Abruzzo che resterebbe di fatto isolato da Roma», commenta la deputata aquilana Pezzopane, continuando: «Vanno dette parole chiare: quel Piano non può passare e non passerà; l’impegno che prendo è di battermi fino in fondo affinché si eviti una vera e propria mazzata sulle cittadine e sui cittadini. Il primo passo sarà l’audizione immediata, in commissione Ambiente alla Camera, del commissario Fiorentino e del ministro Giovannini: in questo senso, sono già in contatto con la presidente Alessia Rotta; poi, andrà individuato un tavolo di concertazione con il Governo per addivenire, presto, ad una proposta fattiva e concreta. Il Governo sta valutando l’ipotesi di revocare la concessione a Strada dei Parchi, nazionalizzando le autostrade. Si decida e in fretta: sia chiaro, però, che i costi non dovranno in alcun modo ricadere su cittadine e cittadini».

