A24 e A25, la rabbia dei sindaci

Nazzarro: la norma approvata alla Camera cancella il tavolo permanente di confronto con Salvini
CARSOLI. Il Ministero cancella il tavolo permanente sulle autostrade A24 e A25 e manda su tutte le furie il Comitato dei sindaci capeggiato dal primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro. Il tavolo si era costituito lo scorso giugno. «L’emendamento approvato prima al Senato e, due giorni fa, alla Camera che sancisce il ritorno delle autostrade A24 e A25 a Strada dei Parchi, società del Gruppo Toto, di fatto cancella il tavolo chiesto a gran voce sin dal 3 gennaio del 2018, ovvero dall’inizio della battaglia, ottenuto con la legge 108 del 05 agosto 2022», fanno sapere gli oltre cento sindaci di Abruzzo e Lazio impegnati da anni nella lotta al caro pedaggi e per la messa in sicurezza dell'infrastruttura. Il tavolo sulla “sicurezza ed i pedaggi dell’autostrada A24/A25” era nato sulla base di un preciso impegno da parte del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, quello di convocarlo con cadenza mensile.
«Chi a gran voce ne aveva chiesto con i sindaci e amministratori di Lazio e Abruzzo la sua istituzione, ora ne sancisce la fine», tuonano dal comitato, «creando un grave danno ai territori attraversati dalla tratta autostradale e di fatto impedendo agli amministratori locali di partecipare alle scelte future che verranno effettuate. La A24 e A25 è una tratta autostradale che va adeguata dal punto di vista sismico, circostanza quest'ultima ribadita dagli stessi funzionari del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il tavolo doveva essere lo strumento che permetteva agli amministratori di partecipare e di incidere nelle scelte necessarie per la sicurezza».
Ai sindaci e agli amministratori non resta che «rivolgersi ai rappresentanti di tutti gli schieramenti politici per chiedere di porre rimedio a questa beffa riservata ai territori di Lazio e Abruzzo e di adoperarsi per l'immediato ripristino del tavolo». In caso contrario il comitato annuncia una nuova manifestazione di protesta «perché sulla sicurezza non si scherza e la partecipazione è sinonimo di trasparenza».
Intanto il Gruppo Toto, in una lunga nota pubblicata ieri dal Centro, ha fatto sapere che «sta definendo alcune iniziative da condividere dopo il primo gennaio con i sindaci dei territori attraversati dalle autostrade A24 e A25 per promuovere un dialogo trasparente, continuo e costruttivo, finalizzato al miglioramento dei servizi per gli utenti e alla messa in sicurezza antisismica come stabilito dalla Finanziaria nazionale 228 del 2012 che, dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, ha previsto un grande intervento sulle due arterie strategiche in caso di calamità naturali».
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