A24 e A25, parla il ministro

Giovannini incontra i sindaci e per ora si impegna a congelare le tariffe nel 2022
I sindaci abruzzesi e laziali incontrano il ministro delle infrastrutture e della mobilità Enrico Giovannini e chiedono certezze sul blocco degli aumenti dei pedaggi autostradali per il 2022. È arrivata fino a Roma la protesta degli oltre 100 primi cittadini che stanno dicendo no da settimane al rincaro del 34,5% per cento dei ticket autostradali. Ieri hanno ricevuto rassicurazioni sul blocco degli aumenti fino al 31 dicembre e l'impegno a congelarli anche per il prossimo anno, ma non basta. I sindaci vogliono che le promesse siano concretizzate altrimenti torneranno a farsi sentire.
L'INCONTRO Avevano annunciato una protesta davanti al ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, ma alla fine la delegazione dei sindaci è stata ricevuta dal ministro Enrico Giovannini per parlare del "caro pedaggi" che potrebbe scattare il primo gennaio del 2022. Nel tavolo, al quale hanno preso parte anche il commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25 Maurizio Gentile e il commissario ad acta Sergio Fiorentino, è stata illustrata non solo la situazione dei pedaggi ma anche quella della sicurezza dell'autostrada che collega il Lazio con l'Abruzzo.
«È stato manifestato l’impegno a trovare risorse al di fuori del Pef per cristallizzare gli aumenti delle tariffe ed evitare così l’aumento a partire dal primo gennaio 2022», ha precisato il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, che sostiene la battaglia, «nel chiedere certezze abbiamo ottenuto la garanzia di una nuova convocazione in tempi brevissimi, per essere informati sull’iter di definizione del Pef e sui provvedimenti finalizzati alla risoluzione della tematica».
Oltre alle rassicurazioni ora si aspettano fatti concreti e per questo mercoledì si incontreranno di nuovo a Carsoli alle 18,30 per decidere come affrontare le prossime tappe della lotta ai rincari.
LA MOBILITÀ Nel vertice romano il sottosegretariato alla presidenza della giunta regionale con delega alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, ha illustrato il tema della messa in sicurezza dei collegamenti tra il Lazio e l'Abruzzo. «Si è parlato anche della ferrovia Pescara-Roma, della revisione delle reti Ten-T con l’inserimento del corridoio Adriatico e del raddoppio della Avezzano-Sora», ha precisato il sottosegretario, «il commissario Gentile ha comunicato che il progetto per l’adeguamento e la messa in sicurezza è in fase di valutazione della società Italfer e che sono già disponibili 3 miliardi di euro su una spesa complessiva prevista di 6 miliardi. Inoltre ci ha informato che è stata pubblicata la gara per il controllo di 170 viadotti per 200 milioni e la messa in sicurezza di 36 viadotti e interventi stradali nella galleria del Gran Sasso per complessivi 800 milioni. È emerso inoltre che il Pef, che risale al 2012 nella sua revisione non prevederà investimenti ma solo manutenzione».

