A24 e A25, traffico limitato entro ottobre

20 Ottobre 2018

Strada dei Parchi chiede al Ministero l’accesso agli atti: «Dove sono finiti i documenti e le prove tecniche da noi consegnati?»

PESCARA. Il mistero delle pagine perdute. Sono quelle che Strada dei Parchi ha consegnato al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ma che non sarebbero state visionate dal ministro Danilo Toninelli. Lo sostiene la società concessionaria che proprio ieri ha richiesto «l’accesso agli atti del ministero per individuare in quali uffici del Mit siano fermi i documenti, i progetti, e le prove tecniche inviate nelle settimane scorse al Ministero stesso dal concessionario a seguito della richiesta degli uffici di effettuare prove di carico sui viadotti, così come prevedono le nuove norme tecniche del 2018».
La concessionaria intende capire «se, ed eventualmente per quale motivo, le suddette analisi non siano state sottoposte all’attenzione del Ministro Danilo Toninelli prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento che interessi le infrastrutture dell’A24 e A25, considerato che i controlli effettuati non sono fermi a quelli antecedenti alla nuova e più stringente normativa, così come erroneamente affermato».
TRAFFICO LIMITATO. Sempre dal gestore fanno sapere che «per senso di rispetto istituzionale, e nonostante che non se ne ravvisi la necessità ai fini della sicurezza, la concessionaria si attiverà a rendere operativa la richiesta che arriva dal Ministero e nei prossimi giorni emanerà le nuove ordinanze necessarie per regolare il transito dei mezzi pesanti sui viadotti di A24 e A25». Decisione presa «pur di fronte al fatto che la concessionaria sia stata messa nella condizione di apprendere l’esistenza di tale richiesta ben 48 ore prima della comunicazione formale, per il tramite di un inviato della trasmissione televisiva Le Iene impegnato nell’ormai solito agguato ad esponenti del Gruppo cui fa capo la concessionaria». La limitazione dovrebbe partire nel giro di una settimana/10 giorni».
LA DIFFIDA. Scadono lunedì prossimo i termini della diffida finalizzata allo sblocco dei 192 milioni di euro per la messa in sicurezza sismica dei viadotti, inviata al ministero delle Infrastrutture e Trasporti da Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25. Nel documento era stato dato l'ultimatum di cinque giorni che togliendo i giorni prefestivi e festivi scadono lunedì. «I fondi sono ancora bloccati», fanno sapere da Sdp, «speriamo che ci possa essere la fumata bianca per interventi non più rinviabili, in caso contrario valuteremo i passi successivi».
I FONDI. I fondi sono previsti nel decreto Genova dello scorso 28 settembre: nella diffida si sottolinea che senza i decreti attuativi da parte del ministero le banche non possono anticipare i fondi per avviare i lavori. «Non è dato in alcun modo sapere per quale ragione il ministero concedente non si faccia ancora oggi parte diligente rispetto all'adempimento dei compiti di propria competenza mediante il sollecito rilascio dei provvedimenti approvati dei progetti», hanno scritto i legali nella diffida.
FABRIS. Per Mauro Fabris, vicepresidente del cda di Strada dei Parchi «si continua a ripetere che le somme sono disponibili, ma i 192 milioni di euro per la messa in sicurezza dei viadotti sono ancora bloccati».
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