A24, l’inchiesta sui pilastri deteriorati

Teramo, la Procura invia sei avvisi di garanzia ai vertici di Strada dei Parchi, scatta il sopralluogo con l’esperto di Genova
COLLEDARA. Dopo i giorni delle polemiche, degli scontri politici e dei blitz del ministro Danilo Toninelli, sarà l’inchiesta della Procura ad accertare la sicurezza di pilastri e viadotti dell’A24, a cominciare da quelli sul versante teramano. Sei gli indagati tra i vertici di Strada dei Parchi a cui vengono contestati due ipotesi di reato: inadempimento di contratti di pubblica forniture e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti.
Si tratta di Lelio Scopa, presidente del consiglio di amministrazione di Strada dei Parchi; Mauro Fabris, vice presidente; Cesare Ramadori, amministratore delegato; Igino Lai; direttore generale esercizio; Mauro Rocchi direttore operativo e Gabriele Nati direttore tecnico. Il primo passo dell’autorità giudiziaria, nell’ambito di un’ampia consulenza tecnica, è l’ispezione dei luoghi iniziata ieri e che si concluderà tra due giorni. Una ispezione (la Procura negli atti fa riferimento all’articolo 246 del codice di procedura) a cui gli indagati, tramite legali e consulenti, possono partecipare.
E tra quelli degli indagati c’è Mario Pietrangeli, uno dei più noti ingegneri progettisti civili italiani consulente nell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. Due i consulenti indicati dalla Procura teramana nell’inchiesta affidata ad un pool e di magistrati e coordinata dal procuratore Antonio Guerriero: si tratta di Bernardino Chiaia del Politecnico di Torino (uno dei consulenti della Procura pescarese per la tragedia di Rigopiano) e Danilo Ranalli dell’università dell’Aquila (già consulente della Procura teramana nell’inchiesta sull’esplosione del gasdotto a Pineto). Obiettivo dei magistrati è quello di accertare, anche attraverso carotaggi, le tipologie di costruzioni e di manutenzione dei piloni. Le operazioni iniziate ieri e che proseguiranno oggi e domani sono state affidate ai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziario del comando provinciale di Teramo e ai carabinieri forestali Parco.
L’inchiesta della Procura teramana, aperta qualche mese fa, è scattata dopo la presentazione di alcuni esposti in cui si chiedeva di valutare le condizioni dei piloni. In particolare si tratta degli esposti presentati dall’amministrazione separata di Casale San Nicola, di Nuovo Servizio Civico onlus e della Stazione ornitologica onlus. La Procura in questi mesi ha già provveduto all’acquisizione di una svariata documentazione, in particolare di quella relativa alla progettazione e alla manutenzione dei sette viadotti dell’A24 sul versante teramano, a partire da quello di Casale San Nicola. Perché, è evidente come dopo la tragedia di Genova nulla possa essere come prima di quel drammatico 14 agosto.
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