Abbazia di Propezzano Mostra-evento e dj-set nel sito benedettino

8 Luglio 2016

MORRO D’ORO. Apre interamente al pubblico un gioiello d'Abruzzo. Fino ad oggi l'abbazia di Santa Maria di Propezzano, a Morro d'Oro, è stata solo parzialmente visitabile. In occasione del 1301esimo...

MORRO D’ORO. Apre interamente al pubblico un gioiello d'Abruzzo. Fino ad oggi l'abbazia di Santa Maria di Propezzano, a Morro d'Oro, è stata solo parzialmente visitabile. In occasione del 1301esimo anno dalla fondazione del prezioso monastero benedettino, la manifestazione "Unotrezerouno" spalanca le porte del complesso architettonico teramano. Un programma che comprende fotografia, arte contemporanea e musica, ma soprattutto la visita guidata completa dell’abbazia con la chiesa, il refettorio affrescato, il chiostro e i piani superiori, finora mai aperti al pubblico, curata dal Gruppo FAI Giovani di Teramo.

Questa sera e domani, dalle ore 18 fino alle 2 di notte, saranno i collettivi minimalisti Minus.log e Triac a far risuonare il silenzio dell'abbazia benedettina con installazioni site specific all'interno delle due stanze che un tempo ospitavano i dormitori dei monaci, sono poi coinvolti gli artisti Inutili, The Dead Man singing, Globster, Gaetano Cappellae. «La mia famiglia possiede l'Abbazia di Propezzano fin dalla metà del XIX secolo, la ha sempre conservata con cura restaurandola periodicamente ed evitando di farle perdere l'aspetto originale di "abbazia di campagna"» spiega Paolo Savini de Strasser, architetto e vignaiolo, titolare dell'azienda vitivinicola adiacente all'Abbazia e che porta non a caso il nome di questo complesso sacro. «Oggi al termine dell'ultimo intervento di ristrutturazione, mentre stiamo per rimettere in funzione le vecchie cantine» prosegue Savini de Strasser «apriamo gli spazi superiori per ospitare le visite dei giovani del FAI, una mostra-evento curata dall'associazione culturale “Dietro le fo'” di Morro d'Oro. Per l'occasione offriremo anche un aperitivo» conclude «per far assaggiare al pubblico i vini nati dai vigneti dell'abbazia, le etichette di mia produzione della cantina "Abbazia di Propezzano"». «Questa importante abbazia è un ottimo esempio di architettura minimalista e modulare, ma allo stesso tempo rende un'atmosfera calda e armonica che cercheremo di far vivere attraverso opere d'arte site specific» osserva la curatrice Martina Lolli. «Non si tratta solo di un evento, ma di un vero e proprio progetto di riscoperta del sito attraverso un programma che abbraccia la cultura e l'arte nelle diverse sfumature. Con il calar della sera si accenderanno le installazioni» conclude Martina Lolli «poi seguiranno live performance di musicisti e chiuderà entrambe le serate un dj-set realizzato sul tema della quiete benedettina».

Giorgio D’Orazio