«Abbiamo le prove degli errori»

La replica degli ambientalisti: è l’impianto più inutile e dannoso della storia
PESCARA. «Confidiamo molto nel solido impianto del dispositivo della sentenza impugnata, sostenuto dalla disponibilità di prove certe documentali che smentiscono clamorosamente i motivi di sospensiva lievemente addotti dai ricorrenti». Così il Comitato Strada parco Bene comune si prepara all’udienza del 9 marzo prossimo davanti al Consiglio di Stato quando si discuteranno i ricorsi presentati dal Comune e dalla Tua contro la sentenza del Tar che, a dicembre scorso, ha bloccato i lavori della filovia sulla strada parco.
Ma oltre ai ricorsi del Comune e della Tua ce n’è anche un altro: «A braccetto innaturale con Tua Spa e Comune di Pescara, parti gravemente lese dalla commessa pubblica incompiuta», spiega il presidente Ivano Angiolelli, «i legali dell’appaltatore Colas Rail Italia Spa hanno notificato allo studio legale Di Tonno il ricorso in appello al Consiglio di Stato munito di istanza cautelare insussistente, accompagnata dalla richiesta di trattazione congiunta con gli appelli conformi di Tua Spa e Comune di Pescara».
Il Comitato Strada parco Bene comune continua a bocciare l’opera, 8 chilometri tra il centro di Pescara e i Grandi alberghi di Montesilvano: «Dilaga la strategia menzognera orchestrata ad arte dagli enti interessati all’appalto, volta a realizzare “a tutti i costi”, violando leggi e regolamenti, la filovia più inutile e dannosa della storia d’Italia, irrealizzabile sul percorso prescelto mai attrezzato allo scopo secondo le regole dell’arte nella sua intera estensione».

