«Abbiamo risanato la società, ora via agli investimenti»

8 Giugno 2022

PESCARA. «Il secondo mandato apre una nuova fase per l’azienda, quella in cui piano piano usciamo dal concordato e diamo il via a nuovi investimenti». A poche ore dalla sua rielezione, la presidente...

PESCARA. «Il secondo mandato apre una nuova fase per l’azienda, quella in cui piano piano usciamo dal concordato e diamo il via a nuovi investimenti». A poche ore dalla sua rielezione, la presidente dell’Aca Giovanna Brandelli già pensa a cosa farà il prossimo futuro.
Presidente, è contenta di essere stata rieletta?
«Innanzitutto ringrazio tutti i sindaci che mi hanno ridato fiducia per il secondo mandato. Segno che hanno apprezzato il mio lavoro. Oggi, tra l’alto, erano tutti presenti in assemblea, a testimoniare la voglia di partecipare».
Cosa cambierà rispetto ai tre anni appena conclusi?
«Ho spiegato ai sindaci che il precedente mandato è stato caratterizzato dalle emergenze, perché siamo passati dal Covid, all’aumento della siccità, all’incremento dei prezzi come effetto collaterale del conflitto in corso. Non c’è stato un giorno di gestione ordinaria. Nonostante tutto, siamo rimasti nel binario del concordato per il risanamento dell’azienda. Il cammino della ristrutturazione è iniziato, sono contenta di poter portare in chiusura il concordato nel novembre del 2022 e però per arrivare a quella data c’era bisogno del consenso dei sindaci. Questa fiducia mi motiva molto».
Proseguiranno gli investimenti per le reti idriche?
«Ora sento l’esigenza di rinominare l’azienda e di riagganciarla di più al territorio. Vogliamo trasmettere un messaggio positivo, portare investimenti, adeguare le reti idriche e sicuramente non ci basteranno i fondi del Pnrr. Comunque, sono convinta che i risultati arriveranno. In parte sono già arrivati con la Bandiera blu a Pescara. Abbiamo tra gli obiettivi anche quello di cominciare a fare la gestione dei fanghi di depurazione. Per quanto riguarda le reti idriche, la coperta del Pnrr è molto corta».
Per quanto riguarda la crisi idrica cosa prevede per questa estate?
«Io sono molto prudente e non voglio dare notizie trionfali. Abbiamo sicuramente una riserva idrica maggiore rispetto a quella dell’anno scorso in questo periodo, ma c’è sempre la difficoltà di gestire i picchi di consumo causati dall’aumento della popolazione durante l’estate per la presenza dei turisti».(a.ben.)