Abbraccio ai cittadini benemeriti La gioia di Paola, malata di Sla

3 Giugno 2024

In piazza Garibaldi e piazza Italia la cerimonia per il 78° anniversario, il prefetto: coltiviamo i valori Il fratello della giornalista Mastrangelo: «Rimane una roccia grazie alla sua forza e determinazione»

PESCARA. Era il 2 giugno del 1946 quando il popolo italiano scelse la Repubblica come forma di governo ed è sempre a partire da quella data che la nostra Costituzione si fece portatrice di princìpi universali come uguaglianza, libertà e democrazia, celebrati ieri in piazza Italia, in occasione del 78° anniversario di proclamazione della Repubblica italiana. E in questa giornata alla giornalista pubblicista, Paola Mastrangelo, malata di Sla e in prima linea per i diritti degli ammalati e dei disabili, è stata consegnata l’onorificenza di cavaliere: un momento di grande commozione. «Un giorno di vittoria per tutti noi», dichiara il fratello Alberto, «perché dopo anni di sofferenze e sacrifici mia sorella rimane una roccia grazie alla sua forza e determinazione».
Dopo la cerimonia dell’alzabandiera e dell’inno nazionale, avvenuta ieri alle 9 in piazza Garibaldi, e alla successiva resa degli onori ai caduti militari e civili di tutte le guerre, la celebrazione ha avuto seguito in piazza Italia con la lettura dei messaggi istituzionali da parte del sindaco Carlo Masci, del prefetto Flavio Ferdani e del capitano di vascello Fabrizio Giovannone, comandante della Direzione marittima. «La città di Pescara decise di votare guardando, come sempre, al futuro», sono le parole di Masci, «ed è proprio in questa città, devastata dai bombardamenti delle due guerre mondiali, che la monarchia toccò il suo punto più basso. È proprio qui che il sogno mazziniano, di dar vita a un sistema capace di garantire libertà, uguaglianza e democrazia, trovò realizzazione, dopo l’incubo della guerra e del ventennio fascista, nella Repubblica». Tutti valori che devono essere «coltivati ogni giorno dai cittadini e dalle istituzioni», afferma il prefetto Ferdani, «e proprio per questo motivo è importante celebrarli qui oggi, affinché non vadano trascurati e dimenticati, ma rafforzati». A seguire la lettura, da parte del prefetto Ferdani e del capitano di vascello Giovannone, del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Difesa Guido Crosetto, con particolare riferimento all’importanza dei diritti dell’uomo «con la produzione tra le giovani generazioni della diffusione dei valori del rispetto della persona», recita la lettera di Mattarella, e all’importante ruolo svolto dalle forze dell’ordine nel garantire pace e stabilità.
A conclusione della cerimonia la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica italiana a: Paola Mastrangelo (giornalista pubblicista), Cosimo Damiano (luogotenente carica speciale dell’Arma dei carabinieri), Michele Di Carlo (primo luogotenente della marina militare in congedo), Roberto Di Domenico (imprenditore nel settore alimentare), Valeria Di Giambattista (funzionario ministero dell’Interno), Francesco Di Giansante (maresciallo ordinario dell’Arma dei Carabinieri in congedo); Antonio Donato Fazio, (luogotenente carica speciale dell’Arma dei Carabinieri), Anna Maria Giusti (dirigente scolastico in pensione), Luigi Liguori, (ex questore di Pescara), Domenico Montebello (dipendente Telecom Spa/Tim Spa), Antonio Prencipe (capitano di vascello della marina militare), Daniela Puglisi (docente - Ufficio scolastico territoriale), Antonio Santangelo (docente del Conservatorio di musica a riposo) e Davide Zaccone (commissario capo della Polizia di Stato in quiescenza).