«Abeti vivi per gli addobbi natalizi»

Gli agronomi: costano meno e si possono ripiantare dopo le feste
PESCARA. «Gli abeti vivi costano meno di quelli sintetici e non sono inquinanti. I rami di abete vivo sprigionano sostanze balsamiche utili a purificare l’aria e favorire la respirazione».
Con questo messaggio meditativo, l’Ordine dei dottori Agronomi e forestali della provincia di Pescara, diretto da Paolo Sonni con il delegato al verde e foreste, Matteo Colarossi, spingono i consumatori a scegliere alberi e ghirlande vive per fare gli addobbi natalizi. «Quest’anno», spiegano gli agronomi, «complice il Covid si vedono pochi abeti in commercio con prezzi in calo rispetto a quelli artificiali. È il segnale di un cambiamento di preferenza» legato anche al fatto che gli alberi vivi si seccano e non si sa come smaltirli dopo le feste. Ed ecco il suggerimento degli agronomi: «Dopo le festività gli abeti possono essere piantati in giardino» per chi ne ha uno, «oppure se disseccano possono essere utilizzati come cippato per stufe e focolari o come organico per aiuole o giardini. O, ancora, possono essere ritirati dalle grandi distribuzioni organizzate nello smaltimento». «Nei vivai», concludono Sonni e Colarossi, «si trovano abeti rossi e bianchi, del Caucaso e del Colorado. Le piante provengono da coltivazioni naturali e non da foreste». (c.co.)

