Abruzzo: 1.173 profughi «Ma servono gli alloggi»

La Protezione civile stila la guida utile per chi arriva e per chi ospita
Sono 1.173 gli ucraini in fuga dalla guerra che hanno già raggiunto l’Abruzzo e che qui sono stati identificati. Quasi 200 nella sola giornata di ieri. La maggior parte di loro – ben 812 – è stata accolta da amici o parenti già presenti in regione: soprattutto nell’Aquilano (378) e nel Chietino (257). Sono già 283, invece, quelli accolti nei primi alberghi convertiti alla causa – quasi tutti nel Pescarese – nonostante la raccolta delle disponibilità delle strutture ricettive interessate terminerà soltanto domenica. Sono invece 78 gli ucraini ospitati nei centri di accoglienza Cas: in questo caso è il Teramano a guidare (31), davanti al Chietino (29).
A fornire i numeri aggiornati è il direttore della Protezione civile regionale e commissario delegato Mauro Casinghini, secondo cui «il ruolo degli alberghi è già e sarà ancora fondamentale, visti i pochi posti ancora a disposizione nei centri Cas». Il dirigente lancia anche un appello: «Ci stiamo preparando a fronteggiare fino a diecimila arrivi. Oltre agli hotel e ai nuovi Cas, chiedo anche ai Comuni abruzzesi di individuare altri spazi idonei». Ma c’è ancora la pandemia in corso. I profughi devono quindi effettuare un tampone al loro arrivo: dei 1.173 identificati, hanno già eseguito il test in 841, di cui 30 sono risultati positivi e sono stati posti in isolamento. Sono invece 52 quelli che hanno deciso di ricevere il vaccino anti-Covid.
Nel frattempo, la stessa Protezione civile ha stilato un vademecum per i profughi, ma anche per chi li ospita.
COSA FARE ALL’ARRIVO:
LA GUIDA PER CHI OSPITA
«Il soggetto ospitante, entro le 48 ore dall’arrivo, è tenuto a formalizzare apposita dichiarazione di ospitalità all’autorità di pubblica sicurezza (questura, commissariati di pubblica sicurezza, Comuni ove non hanno sede commissariati) o recarsi presso gli hub vaccinali insieme alla persona ospitata», spiega il vademecum, continuando: «La dichiarazione, per la questura e i commissariati di pubblica sicurezza dovrà essere effettuata a mezzo pec o raccomandata A.R. utilizzando il modello “cessione di fabbricato” scaricabile dal sito web della questura».
COSA FARE ALL’ARRIVO:
LA GUIDA PER I PROFUGHI
«I profughi ucraini dovranno recarsi non appena possibile presso gli hub vaccinali, dove potranno essere disbrigate tutte le pratiche necessarie per le attività di polizia relative all’identificazione e registrazione, le procedure sanitarie, l’assistenza alloggiativa», continua il vademecum, poi nel dettaglio degli alloggi: «Presso gli hub vaccinali sarà possibile presentare la richiesta di alloggio nel sistema di accoglienza straordinaria Cas».
PREVENZIONE ANTI-COVID
E ASSISTENZA SANITARIA
«Fino al 31 marzo, per i profughi ucraini privi di Digital passenger locator form PLF o di certificazione verde Covid, le Asl provvederanno all’esecuzione dei test diagnostici nelle 48 ore dall’arrivo. Il test potrà essere effettuato presso gli hub vaccinali», si legge nel vademecum. Poi ancora: «Presso gli stessi hub sarà rilasciato il codice Stp (Straniero temporaneamente presente), con cui i profughi ucraini potranno accedere a tutte le cure urgenti ed essenziali in attesa dell’eventuale rilascio della tessera sanitaria». Quindi gli obblighi: «Nei cinque giorni successivi al tampone i profughi ucraini devono osservare il regime di autosorveglianza con obbligo di indossare la mascherina di tipo Ffp2». Ma anche: «Fino al 31 marzo, con il rilascio da parte dell’hub del Certificato di tampone negativo per i successivi 5 giorni i profughi ucraini potranno utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, con obbligo di indossare a bordo la mascherina di tipo Ffp2». Sui vaccini: «La vaccinazione anti-Covid potrà essere effettuata presso tutti gli hub a partire dai 5 anni di età, per tutti coloro che dichiarino di non essere vaccinati. Presso gli stessi Hub saranno fornite tutte le informazioni relative all’offerta di altre vaccinazioni».
DOVE SONO I SETTE HUB
E COME AVERE INFORMAZIONI
Nell’Aquilano ci sono tre hub vaccinali, attivi dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 19: all’Aquila (Bazzano, presso sede ex tribunale, via dell’Industria), Avezzano (scuola elementare, Via Fucino 3), Sulmona (Palazzetto dello sport Serafini, località Incoronata). Per informazioni: numero verde della Asl1 800.169.326 (attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18) e indirizzo di posta elettronica emergenzaucraina@asl1abruzzo.it
Nel Pescarese un hub vaccinale attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle 20: a Pescara, nella stazione di Porta nuova. Per informazioni: numero verde della Asl3 800.556.600 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 14).
Nel Teramano un hub attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 19: a Teramo (Parco della Scienza, Via Antonio de Benedictis 1) Per informazioni: numero unico Asl4 0861.420699 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il sabato dalle 8 alle 14).
Nel Chietino due hub: a Chieti (Pala Colle dell’Ara, via Pescasseroli 18, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) e a Lanciano (Pala Masciangelo, via Francesco Masciangelo 6, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle 13). Per informazioni: numeri Asl2 0873.308605 e 0873.08653 (attivi lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30, martedì e giovedì dalle 15 alle 17).

