Abruzzo, 7 giorni decisivi per sbloccare le riaperture

9 Maggio 2021

Dal coprifuoco ai pranzi di nozze e alle palestre, le piscine e le cene al chiuso nei ristoranti Ecco lo scenario che si apre domani: tutto dipende dal monitoraggio nazionale dei contagi

Anche l’Abruzzo è in attesa delle decisioni che verranno prese dal governo. Ci sono grandi aspettative per la nostra regione, che è in zona gialla e ha gli indici più bassi d’Italia. Il braccio di ferro principale è sull’orario del coprifuoco o addirittura sulla sua abolizione.
Un nodo da sciogliere da cui dipendono le sorti di molti imprenditori, titolari di ristoranti su tutti. La prossima settimana sarà decisiva, considerato che il 16 maggio il governo dovrà fare il primo “tagliando” delle norme disposte dal premier Mario Draghi. E proprio il capo del governo nelle sue ultime dichiarazioni si è mostrato aperto verso un graduale ritorno alla normalità (vedi articolo in attualità). Entro sette giorni, quindi, si deciderà l’immediato futuro dell’Italia e dell’Abruzzo.
IL CONFRONTO. Sul coprifuoco è ancora scontro al governo. Si ipotizza che possa essere posticipato di un’ora, fissandolo quindi alle 23, oppure che possa essere eliminato del tutto tra la metà di maggio e i primi di giugno. Quella del 17 maggio, in particolare, è la data del primo lunedì che segue al “tagliando” sulle misure di contenimento previsto per la metà del mese. Da quel giorno, quindi, potrebbero entrare in vigore le novità.
Le Regioni restano sulla loro posizione: l’orario va almeno spostato di un’ora o due. Tutto, però, dipenderà dalle valutazioni che verranno fatte dalla Cabina di regia e dal Comitato tecnico scientifico a partire dalla settimana alle porte. Ad essere valutati saranno gli effetti delle riaperture del 26 aprile, per vedere come e dove l’allentamento delle restrizioni ha alzato il rischio o non ha avuto conseguenze. Le conferme, sotto questo aspetto, arrivano anche da diversi esperti regionali che il Centro ha contattato (vedi articolo a destra).
BANCHETTI NUZIALI. Con l’avvicinarsi dell’estate le cerimonie in programma, come i matrimoni ad esempio, sarebbero sempre più frequenti in questi periodi. Il condizionale al momento resta però d’obbligo perché i dubbi attorno ai banchetti nuziali sono ancora tanti. Il settore dei matrimoni e delle cerimonie è in forte pressing sul governo. Quanto stabilito per i ristoranti dal decreto aprile, infatti, non vale in merito ai matrimoni, battesimi, lauree e grandi eventi.
Le associazioni di categoria hanno messo a punto i protocolli e la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini spinge per riaprire: «Bisogna fissare una data per il wedding, entro metà giugno» ha affermato. Per il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, essendoci la certificazione verde che consente gli spostamenti «non ha senso tener chiuso il settore del wedding». Ma anche sul tema dei banchetti, le opinioni degli esperti saranno fondamentali.
RISTORANTI. Dal primo giugno, intanto, in zona gialla bar e ristoranti possono riaprire all'interno dalle 5 alle 18. Ma l’attenzione dei ristoratori abruzzesi per il momento è tutta rivolta alle decisioni sul coprifuoco perché, stando alle attuali regole che lo prevedono alle 22, le cene all’esterno dei locali sono fortemente limitate, con inevitabili ulteriori danni economici per questo settore, tra i più colpiti per le norme dettate dalla pandemia.
CERTIFICATO VERDE. La decisione di aprire il Paese ai turisti stranieri a partire dal 15 maggio ha impresso un'accelerazione che si tradurrà in una serie di interventi per modificare le regole attuali, a partire dall'introduzione del National green pass che, sulla scia di quello già utilizzato dagli italiani per spostarti tra regioni di colore diverso, consentirà ai turisti che hanno un certificato di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti all'ingresso in Italia, di circolare liberamente in tutto il Paese.
QUARANTENA. A proposito di spostamenti un altro tema è importante riguarda la quarantena obbligatoria di 5 giorni per chi entra in Italia da un Paese europeo. La misura non sarà più in vigore, dato che il ministro della Salute Roberto Speranza ha già deciso che non rinnoverà l'ordinanza in scadenza il 15 maggio.
SPORT. Per la stessa data è in programma anche la riapertura delle piscine all’aperto. Le palestre (al chiuso) potranno invece ricominciare a lavorare dal primo giugno. Il tutto seguendo precisi protocolli che evitino i rischi di diffusione del virus. Nei diversi luoghi dove si pratica sport dovrà comunque essere mantenuto per quattordici giorni l'elenco dei clienti.
FIERE. Secondo il programma delle riaperture, la ripartenza delle fiere in zona gialla è prevista dal prossimo 15 giugno: bisognerà quindi aspettare ancora un po’ per un passo verso la normalità.
CONVEGNI E CONGRESSI. Con l’Abruzzo in giallo dal primo luglio poi si potranno organizzare, oltre alle fiere, anche convegni e congressi con tutte le precauzioni del caso.
TERME E PARCHI. E nella stessa data riapriranno al pubblico anche i centri termali. Sempre nel rispetto dei protocolli e delle linee guida, infine, saranno consentite le attività di parchi tematici e di divertimento.