«Abruzzo, 9mila posti di lavoro»
Previsione di Unioncamere per gennaio nei settori costruzioni, servizi e ristorazione
L'AQUILA. Dalla manifattura alle costruzioni, dai servizi alla ristorazione, le imprese abruzzesi sono pronte ad assumere, a gennaio, 9.290 addetti che potrebbero salire a 22.720 a marzo prossimo. Lo dice una ricerca di Unioncamere e Anpal, che ha preso in considerazione più di 89.500 imprese in tutta Italia, campione rappresentativo delle aziende industriali e dei servizi. Le analisi si focalizzano sulle entrate programmate nel mese di gennaio, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo gennaio-marzo. Delle 9.290 assunzioni previste in Abruzzo, 1.680 sono concentrate in provincia dell’Aquila, 2.470 in provincia di Teramo, 2.090 a Pescara, e 3.050 in provincia di Chieti. Per il 20,3% si tratta di figure dirigenziali, professionali e con specializzazioni tecniche, il 28,7% riguarda impiegati nelle professioni commerciali e nei servizi, il 40,7% operai specializzati conduttori di impianti e macchine, il 10,3% professioni non qualificate. La domanda di operai specializzati in edilizia, in percentuale, è una delle più alte d’Italia. «Il trend positivo», secondo lo studio di Unioncamere, dovrebbe proseguire fino a marzo, salendo in Italia a 1.158.150 lavoratori richiesti». Per l’Abruzzo significa passare dai 9.290 di gennaio ai 22.720, in cui 5.000 in provincia dell’Aquila, 6.100 in provincia di Teramo, 5.090 in provincia di Pescara e 6.540 provincia di Chieti. A livello nazionale sono circa 458mila i contratti di lavoro programmati dalle imprese nel mese di gennaio che saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo con un incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente di 112mila su gennaio 2021 e 265mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021. Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo, dove pesano le crescenti incertezze legate all’andamento dell’epidemia. Scendendo nel dettaglio, si prevedono 146.150, il 31,9% del totale di assunzioni di operai specializzati, il 13,4% del totale nel commercio, il 10,4% nei servizi di alloggio, ristorazione e nei servizi turistici, il 31% nei servizi alle imprese e il 12,7% nei servizi alle persone.

