Abruzzo, anno nero: una lunga scia di vittime
Dall’esplosione di Casalbordino fino alle cadute nei cantieri a Teramo: il 2023 è stato drammatico
PESCARA. L’incidente di Collecorvino allunga la drammatica striscia di morti sul lavoro che mettono, purtroppo, l’Abruzzo ai primi posti della classifica nazionale anche nell’anno che sta volgendo al termine. Un triste primato: fino a novembre, cioè nei primi undici mesi del 2023, qui è stata registrata un’incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale di decessi sul lavoro. Uno degli ultimi incidenti fatali è avvenuto proprio a Pescara: il 2 dicembre un operaio di 55 anni, Ezio Montanaro, originario della provincia di Chieti ma residente nel capoluogo adriatico, è morto dopo essere precipitato per alcuni metri mentre era impegnato sul tetto di un condominio di via Monte Sirente. Troppo gravi le lesioni riportate da Montanaro dopo la caduta, tanto che i soccorritori del 118 arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatarne la morte del 55enne.
Nel primo pomeriggio del 25 settembre ha invece perso la vita a Teramo Gianluigi Ragni, 27 anni, originario di Campli: si trovava su un traliccio dell’alta tensione tra Travazzano e Valle San Giovanni, quando gli è stata fatale una scarica elettrica che non gli ha lasciato scampo, malgrado i rapidi soccorsi sul posto. Fra le peggiori tragedie avvenute in Abruzzo nel 2023 c’è quella di Casalbordino: alla Esplodenti Sabino il 13 settembre tre operai hanno perso la vita mentre maneggiavano del materiale esplosivo. Fernando Di Nella, 50 anni di Lanciano, Gianluca De Santis, 40 anni di Palata, in Molise, e Giulio Romano, 56 anni di Casalbordino, sono gli uomini deceduti nella fabbrica, dove una tragedia simile era avvenuta già nel dicembre del 2020, quando erano stati registrati altri tre morti.
Il 31 agosto è morto folgorato a Castel di Sangro Antonio Di Lollo, 46enne imbianchino di Montaquila, in provincia di Isernia: stava tinteggiando la parete esterna di un’azienda che si occupa di pomodori, quando ha urtato un cavo elettrico ed è rimasto folgorato. Mattia Finocchio, 34 anni di Tornareccio, è deceduto all’ospedale di Pescara il 29 agosto in seguito a un infortunio avvenuto il 25 agosto in un’azienda di Mozzagrogna. Il 21 aprile a Ortona, nell’ex Molino Alimonti, fatale per Massimo Carbonetti, 49enne imprenditore originario di Tornareccio, è rimasto schiacciato contro la cabina di un mezzo pesante con cui stava lavorando. Tragedia in centro a Teramo il 12 aprile: un operaio di 24 anni, Ibrahima Dramé, arrivato nel 2017 in Italia dal Senegal, ha perso la vita in un cantiere in via del Vezzola, dove era impegnato nei lavori di ristrutturazione della chiesa di Sant’Agostino, ed è precipitato da un’altezza di circa dieci metri.
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