Abruzzo, aumentano i guariti Il totale supera quota seicento

Accordo Regione-Poste: tre mascherine gratis per ogni famiglia recapitate a casa
PESCARA. Sempre più guariti in Abruzzo. Le persone che hanno risolto i problemi legati al Covid-19 superano quota 600 e arrivano a 632. Un dato che è praticamente il doppio di quello delle vittime, che sono 315. Prosegue il trend di lenta discesa della curva epidemica: 24 i nuovi casi accertati nelle ultime ore, cifre in linea con quelle dei giorni scorsi. Il totale sale a 2.923.
L'Abruzzo si avvicina alla fase 2 dell'emergenza e la Regione, nell'ambito di un accordo con Poste, si prepara ad una maxi operazione a tappeto, che prevede la consegna gratuita di mascherine a tutte le famiglie.
MASCHERINE A DOMICILIO. Nella fase 2, quella di convivenza con il virus, saranno fondamentali le responsabilità individuali in termini di prassi e comportamenti corretti che devono entrare a far parte della quotidianità di ognuno. A partire dalle regole sul distanziamento sociale e dall'uso dei dispositivi di protezione, soprattutto in determinati contesti. Va proprio in questa direzione la grande iniziativa su cui la Regione Abruzzo si sta concentrando in queste ore, frutto di un accordo con Poste, che prevede la consegna gratuita a domicilio delle mascherine. Ad ogni famiglia ne andranno tre. I dettagli verranno illustrati in giornata dal governatore Marsilio, insieme a Protezione civile e rappresentanti di Poste.
I DATI. I 24 nuovi casi di Covid-19, diagnosticati con i test eseguiti nel laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall'Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall'Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 1.187 tamponi: è risultato positivo il 2% dei campioni.
Martedì i positivi erano stati 25 su un totale di 823 tamponi (3%). Nessun nuovo caso alla Asl di Avezzano Sulmona L'Aquila, dove il totale resta fermo a 244, tre nuovi casi a Teramo (totale 637), sei alla Asl di Lanciano Vasto Chieti (757) e quindici nuovi casi a Pescara (1.285). La provincia del capoluogo adriatico, considerando il numero degli abitanti, circa 317mila, resta la più colpita d'Abruzzo e tra le più colpite del centro sud. È positivo al Covid-19 lo 0,4% della popolazione; vale a dire che quattro cittadini su mille sono stati contagiati. Al di là del valore assoluto, le percentuali, facendo le dovute proporzioni, sono ben più alte di province come Bari (1.301 casi su 1,2 milioni di abitanti) o Napoli (2.416 su 3,1 milioni di abitanti).
In Abruzzo il dato medio è pari a poco più di due persone contagiate ogni mille. Cifre simili a quelle delle province di Teramo e Chieti, mentre se la passa meglio l'Aquilano, dove neppure una persona su mille ha contratto il Covid-19.
LE VITTIME. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 315 morti. Cinque i decessi più recenti: un 84enne di San Giovanni Teatino, una 87enne e un 64enne di Pescara, un 73enne di Martinsicuro e un 86enne di Francavilla al Mare. I due terzi delle vittime, cioè circa 200 degli oltre 300 decessi, si sono registrati solo negli ultimi 30 giorni (il 30 marzo i morti erano 102). Si tratta principalmente di persone anziane e con patologie pregresse. L'età media, infatti, è di 77,27 anni.
La vittima più giovane, una donna di Pescara con gravi patologie, aveva 37 anni; la più anziana, anche in questo caso pescarese, ne aveva 99. Due persone decedute su tre sono di sesso maschile: 202 gli uomini e 113 le donne. In testa, per numero di morti, c'è la provincia di Pescara, con 155 decessi; 61 le vittime nel solo capoluogo adriatico.
PIÙ DI 600 GUARITI. Al tragico bilancio delle vittime, si contrappongono i dati sulle persone che hanno superato i problemi causati dal Covid-19. I guariti, 33 in più rispetto a martedì, sono più del doppio del numero dei morti e arrivano a quota 632. Di questi, 420 persone hanno risolto i sintomi dell'infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi, in base al protocollo previsto per dichiarare ufficialmente la guarigione di un soggetto; 212 da sintomatiche con manifestazioni cliniche associate al virus sono diventate asintomatiche e attendono i tamponi di controllo.
Nelle ultime settimane si è registrata una significativa impennata del numero dei guariti. All'origine del fenomeno c'è, tra l'altro, l'attività finalizzata ad andare a scovare i positivi sul territorio. Un malato individuato tempestivamente e trattato in modo precoce - è dimostrato scientificamente - nella maggior parte dei casi non sviluppa i sintomi più acuti della patologia. Pazienti meno gravi sono anche sinonimo di alleggerimento della pressione negli ospedali.
MENO CASI GRAVI. Rispetto alla fase iniziale dell'emergenza, infatti, i numeri attuali sono assolutamente gestibili dalle strutture sanitarie, visto che i pazienti ricoverati sono sempre meno. Le persone in ospedale in terapia non intensiva sono attualmente 309, cioè tre in meno di martedì, quelle in terapia intensiva sono 19 (-2), dato, quest'ultimo, in costante calo da giorni. Tutti gli altri - 1.648 persone - sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
VENTILATORI COLLAUDATI. A Pescara prosegue il montaggio del supermacchinario che tra pochi giorni consentirà di eseguire fino a 2.400 test in 24 ore. Terminato, invece, il collaudo per parte dei 30 ventilatori acquistati dalla Regione. I primi dispositivi pronti sono già stati consegnati alla Asl del capoluogo adriatico. Per gli altri respiratori, invece, proseguono le attività di settaggio, che si svolgono da remoto, coinvolgendo, oltre all'Abruzzo, la Cina e la Svizzera, sedi dell'azienda produttrice.
ZOOPROFILATTICO. Una delle strutture protagoniste dell'emergenza abruzzese, cioè l'Istituto Zooprofilattico di Teramo, che insieme al laboratorio di Pescara e a quello di Chieti si occupa di eseguire i test sul coronavirus, è stata chiamata a supportare le attività in Lombardia per la lotta alla diffusione del virus.
Stipulata, infatti, una convenzione con l’Agenzia di tutela della Salute di Bergamo per l’esecuzione di esami su tamponi. L’accordo, sottoscritto dal direttore generale dell’Izs, Nicola D’Alterio, e da quello dell'Ats, Massimo Giupponi, prevede che l’istituto si impegni a realizzare e refertare per conto dell’agenzia lombarda almeno mille tamponi a settimana, garantendo la restituzione dell’esito entro 48 ore lavorative. Lo Zooprofilattico, spiega il direttore sanitario Giacomo Migliorati, è impegnato sul fronte della ricerca con diverse linee di indagine, tra cui la valutazione della risposta immunitaria, l'efficacia delle terapie e l'approfondimento dei meccanismi patogenetici.
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