Abruzzo, diminuiscono i contagi

21 Febbraio 2022

Il virologo Fazii: «Il calo di positività, invece, è più lento anche per il clima freddo»

Si piega verso il basso la curva dei contagi in Abruzzo anche se più lentamente e in ritardo rispetto alla media nazionale. La buona notizia è che le terapie intensive sono da due giorni al di sotto della soglia critica del 10% e i posti letto di medicina Covid sono stabili e solo di un punto percentuale al di sopra della soglia di allerta. Quella meno buona è che il numero degli attualmente positivi in Abruzzo, il 7.1% della popolazione, presenta un tasso triplo rispetto alla media nazionale (2,3%). Non a caso, nella giornata di ieri, i nuovi positivi sono stati il triplo dei guariti. Secondo il virologo Paolo Fazii ), membro del Cts regionale e direttore del laboratorio della Asl di Pescara, questo dato potrebbe dipendere da più variabili, tra cui quella legata al maggior numero di tamponi eseguiti in regione, e quella riguardante le peculiarità climatiche dell'Abruzzo, tra le regioni più fredde d'Italia. I reparti Covid, soprattutto in alcune aree del territorio regionale, sono ancora pieni e l'Abruzzo fa quindi più fatica rispetto alla grande maggioranza delle altre regioni, a tornare alla normalità. Scende, seppur lentamente, anche il numero di decessi. La scorsa settimana erano stati 46 mentre questa si chiude con un pesante bilancio di 41 morti.
I COMUNI
Sono 14 i comuni che ieri hanno superato i 20 contagi giornalieri. Quello con il maggior numero di casi è stato Pescara (+82), seguito dall'Aquila con 73 contagiati, Teramo con 54, Avezzano con 53 e Chieti con 45. Gli altri comuni con più casi sono Montesilvano 36, Giulianova 31, Vasto 29, Spoltore 28, Lanciano 27, Francavilla 24, Roseto 24, Ortona 22 e San Salvo 20. I nuovi positivi ieri sono stati 1.274 e tra questi un bambino di 2 mesi e un'anziana di 97 anni della provincia di Pescara. Nelle ultime 24 ore risultano guarite sono 693 persone, mentre gli attualmente positivi sono 574 in più. Il giorno prima gli attualmente positivi erano stati 1.359 in più mentre i guariti solo 245.
DECESSI
Continua a preoccupare l'alto numero di decessi. Basti pensare che due settimane fa i morti erano stati 29, mentre quella successiva 46 e questa che si è conclusa ieri 41. I morti segnalati ieri sono 5 tra cui una 84enne di Giulianova, un 80enne di Campli e una 84enne di Isola del Gran Sasso. Gli altri due fanno invece riferimento ai giorni precedenti ma è stato segnalato dalla Asl di riferimento soltanto ieri.
LA CURVA
I contagi stanno scendendo da sei settimane consecutive, in linea con quanto sta avvenendo in tutta Italia. Ciò che scende più lentamente è il numero di persone che sono attualmente positive. Secondo Fazii potrebbe dipendere dall'alto numero di tamponi che viene eseguito rispetto alla popolazione. Ieri quelli molecolari analizzati sono stati 3.394, per un totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia di 2.034.932. I tamponi antigenici sono stati 9.695, per un totale di 2.887.573. «Il fenomeno degli attualmente positivi», ha spiegato Fazii, «andrebbe approfondito scientificamente. Ma i fattori che lo condizionano potrebbero essere due. Intanto siamo una regione che fa molti tamponi rispetto alle altre. Mentre dal punto di vista epidemiologico il dato potrebbe essere influenzato dalla conformazione geografica e dal clima. L'Abruzzo è una delle regioni più fredde d'Italia, soprattutto nell'entroterra dove si registrano temperature record. E il freddo si sa che da il gioco del virus. Inoltre, una gran parte della popolazione vive nelle zone riviere in agglomerati urbani, come la zona di Pescara e Montesilvano, dove gli scambi sociali sono più intensi».
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