Abruzzo, i morti sono 38 ma aumentano i guariti

All’ospedale di Pescara si registra il 60 per cento dei ricoveri della regione
PESCARA. Continuano a crescere i numeri dell'emergenza coronavirus in Abruzzo: il nuovo bilancio ufficiale della Regione parla di 38 morti, cinque in più di ieri, e 663 persone affette da Covid-19. Tra i nuovi casi ci sono anche dei bambini. Continua la corsa contro il tempo per contrastare la diffusione del virus e per gestire i malati. Soffre, in particolare, la Asl di Pescara, dove si concentra oltre il 60 per cento dei casi abruzzesi: ieri ennesima giornata di trasferimenti di pazienti in altri ospedali.
EMERGENZA ZONA ROSSA. Giorno dopo giorno, continua a crescere il drammatico bilancio delle vittime, soprattutto persone anziane. Salgono a sei i morti a Castiglione Messer Raimondo, paese più colpito in Abruzzo, inserito nella zona rossa. Un uomo di 84 anni è morto all'ospedale di Penne, dove era ricoverato. Emblematico, per comprendere la misura dell'emergenza in Val Fino, il fatto che anche il sindaco, Vincenzo D'Ercole, sia risultato positivo al Covid-19, così come il collega Ernesto Piccari, primo cittadino di Montefino, paese che pure è in zona rossa. Prime vittime anche in altri due comuni dell'area con maggiori restrizioni, cioè Castilenti ed Elice. Nel comune del Pescarese non ce l'ha fatta una 58enne: era la persona più giovane tra quelle contagiate in paese.
MORTI. Ci sono poi, un uomo di Montesilvano, una donna di Loreto Aprutino, un uomo di Teramo. Si aggiungono alla lunga lista dei morti delle altre persone morte nei giorni scorsi: due uomini di Crecchio, un uomo e una donna di Ortona, un uomo e una donna di Pianella, una donna di Casoli, una donna di Paglieta, un uomo di Chieti, un uomo e una donna di Collecorvino, un uomo di Pineto, due donne e un uomo di Montesilvano, tre uomini di Pescara, un uomo di Città Sant’Angelo, una donna di Civitella Casanova, un uomo e una donna di Penne, una donna di Alanno, una donna di Loreto Aprutino, un uomo di Roccascalegna, una donna di Torricella Peligna, un uomo di Castel di Sangro, una donna di Silvi e una molisana che era ricoverata a Chieti.
GUARITI. Per contro, aumenta, seppur a ritmi inferiori, il numero dei pazienti dimessi: tredici le persone clinicamente guarite, cioè che da sintomatiche sono diventate asintomatiche e per cui si attende il test di controllo, e sette quelle ufficialmente guarite.
NUOVI CASI. Sono 76 i nuovi casi emersi dalle analisi del laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo. Due fanno riferimento alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, 27 a quella di Lanciano Vasto Chieti, 36 alla Asl di Pescara e undici a quella di Teramo. Tra i nuovi casi vi sono anche dei bambini. Le loro condizioni sono giudicate buone: pressoché asintomatici, stanno seguendo la terapia a casa.
GRAVI. Aumenta il numero dei pazienti gravi che sono in rianimazione, che salgono a quota 52. Le persone ricoverate ma in condizioni non critiche sono 228, mentre le altre 325 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva delle Asl.
NUMERI INGESTIBILI. Dei 663 casi di coronavirus in Abruzzo, 40 si riferiscono alla Asl dell'Aquila, 124 alla Asl di Teramo, 129 alla Asl di Chieti e 370 alla Asl di Pescara. Proprio all'ospedale del capoluogo adriatico, che negli ultimi giorni è andato in affanno in più di un'occasione a causa dei tanti ricoveri e dei numeri ingestibili, sono stati disposti nuovi trasferimenti: numerosi, ieri, i pazienti spostati a Chieti, ad Atri e all'Aquila. Nel capoluogo di regione, in particolare, è stato trasportato un paziente intubato. L'obiettivo dei trasferimenti è quello di mantenere sempre un minimo di capacità di ricovero, ma visto l'aumento dei casi, man mano che i posti letto si liberano vengono subito occupati. Si cerca di liberare posti anche attraverso le dimissioni di pazienti il cui quadro clinico è migliorato e che possono completare a casa la terapia. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 3.674 test. Centinaia quelli in corso, di cui si attendono i risultati.
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