Abruzzo, il dato totale: oltre 10mila contagiati

31 Ottobre 2020

Covid, le somme da febbraio a ieri. Ma quasi un terzo è dell’ultima settimana Anche il nuovo indice virale è oltre i limiti. Si va verso una nuova chiusura

PESCARA. L'Abruzzo supera quota diecimila casi di coronavirus dall'inizio dell'emergenza ad oggi. Quasi un terzo dei contagi totali riguarda l'ultima settimana. Il dato descrive alla perfezione la brusca impennata di questi giorni. Ieri ancora una volta numeri altissimi.
Sono 428 i nuovi casi e si registrano due decessi. Altro dato allarmante riguarda il tasso di trasmissibilità del virus: dopo aver superato, nelle scorse settimane, la soglia di rischio, pari a uno, ora l'indice abruzzese si avvicina paurosamente alla soglia definita "critica" di 1,5. Aumenta rapidamente, infatti, il numero delle persone attualmente malate e, di conseguenza, gli ospedali si riempiono. Preoccupa soprattutto l'Aquilano che, con gli ultimi dati, diventa la prima provincia in Abruzzo per numero di casi.
NUOVI DATI. Sono 428 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore. Sono emersi dall'analisi di 3.303 tamponi: è risultato positivo il 12,96% dei campioni analizzati.
Del totale, 183 casi, cioè il 42,7%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il paziente più giovane è una bimba di un anno del Teramano, il più anziano è un 96enne del Pescarese. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 70: 30 in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Pescara, nove in provincia di Chieti e 27 in provincia di Teramo. Si registrano due decessi recenti: un 71enne di Atri e una 83enne di Scoppito. Trentanove i morti solo negli ultimi sette giorni. Il bilancio complessivo delle vittime sale a 542.
LE CITTÀ. È ancora una volta L'Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono ben 73. Seguono, con numeri di gran lunga inferiori, Teramo (23) e Avezzano (21). Una quarantina casi nell'area metropolitana: se ne contano 15 a Montesilvano e 14 a Pescara. Tra i comuni con più nuovi casi vi sono anche Ortona (13), Montorio al Vomano (12), Tortoreto (12) e Chieti (9).
L'AQUILA SUPERA PESCARA. La provincia dell'Aquila, solo lambita dall'emergenza nella prima fase dell'epidemia, con i nuovi casi odierni, 189 in più, arriva ad un totale di 2.811 contagi e supera il Pescarese (2.703), posizionandosi in cima alla classifica. Estremamente rapida la crescita: il 30 agosto i casi totali erano 400 e un mese dopo di 630, oggi se ne contano 2.180 in più, con un incremento del 345%.
QUOTA 10MILA. Con gli ultimi numeri, i casi complessivamente registrati in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza arrivano a 10.012. Del totale, 2.780, cioè il 27,5%, sono emersi solo negli ultimi sette giorni. La percentuale sale al 42,4% se si considera il periodo dal 17 ottobre e, addirittura, al 51,7% se si considerano le ultime tre settimane.
Il 31 luglio il totale dei casi era di 3.382: vale a dire che il 66,5% dei contagi, cioè due su tre, è relativo al periodo dal primo agosto ad oggi.
AUMENTANO I RICOVERI. La corsa sempre più veloce del virus fa salire rapidamente il numero degli attualmente positivi: al netto dei decessi e delle guarigioni, sono 352 in più nelle ultime ore ed arrivano a quota 5.796.
Del totale delle persone al momento malate, sono 382 (+25 rispetto a giovedì) quelle ricoverate in ospedale; una settimana fa erano 136 in meno. In particolare, 355 pazienti (+24) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 27 (+1) in terapia intensiva. Gli altri 5.414 (+327 rispetto a giovedì) sono in isolamento domiciliare. I guariti o dimessi, 74 in più, sono 3.764.
SINERGIA CON I PRIVATI. Come già accaduto in primavera, il governatore Marsilio, con un'ordinanza firmata ieri, apre alla collaborazione con i privati: per «ridurre l'attuale pressione» sugli ospedali, verrà implementato il coinvolgimento delle case di cura accreditate, che saranno remunerate e che, in base alle necessità, potranno assistere anche pazienti Covid, nel «rigoroso rispetto di tutte le misure atte ad evitare la diffusione del contagio».
SCENARIO PEGGIORE. In serata arrivano i dati del monitoraggio curato dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dal ministero della Salute, relativo alla settimana 19-25 ottobre, che parla di una situazione «complessivamente e diffusamente molto grave».
L'indice Rt (erre con ti, il tasso di trasmissibilità del virus) in Abruzzo è pari a 1,4 e si avvicina a 1,5, valore considerato la soglia critica. L'Abruzzo, in sostanza, è tra le 11 regioni classificate a «rischio elevato» dall'Iss. Si avvicina, cioè, al cosiddetto "scenario 4", il più grave tra quelli delineati dallo stesso Istituto nel documento Prevenzione e risposta a Covid-19. Proprio in base a quel documento, che prevede le diverse ipotesi e le conseguenti azioni, vengono indicate le misure e le restrizioni da adottare.
L'indice Rt al di sopra di 1,5 è uno degli elementi che delinea lo scenario più grave dell’epidemia. E la media italiana, al momento, è 1,7.