Abruzzo-Marche, via libera dai prefetti

23 Maggio 2020

Da oggi sono consentiti gli spostamenti tra congiunti dalla provincia di Teramo a quella di Ascoli

PESCARA. Via libera da oggi agli spostamenti tra Abruzzo e Marche. I presidenti della Regione Abruzzo e Marche, Marco Marsilio e Luca Ceriscioli, hanno firmato ieri pomeriggio la comunicazione ai prefetti di Teramo e Ascoli Piceno, informando che con decreto delle rispettive Regioni è stata decisa la possibilità, da oggi, di visita tra congiunti nelle province di confine. Sono consentiti al momento gli spostamenti dalla provincia di Ascoli Piceno alla provincia di Teramo, e viceversa. Sia la Regione Marche che la Regione Abruzzo hanno dichiarato la propria disponibilità a procedere analogamente anche con i presidenti delle altre Regioni confinanti. «Con questo provvedimento diamo una risposta alle tante persone che in questi mesi non sono riusciti a incontrare i propri congiunti, pur vivendo a pochi chilometri di distanza, a causa dei confini geografici», spiega il governatore Marsilio. «Un primo passo verso un ritorno alla normalità, seppure con le dovute e necessarie precauzioni da rispettare, a cui richiamo ancora una volta ogni cittadino».
«Proseguiamo gradualmente con le riaperture, non solo delle attività, ma anche degli spazi per i cittadini», aggiunge il presidente della Regione Marche Ceriscioli, «e la visita ai congiunti di province confinanti di altre regioni, dopo mesi di chiusura, può essere considerata come un motivo di necessità, anche considerando il fatto che le persone appartenenti a province confinanti di regioni diverse sono distanti a volte solo pochi chilometri, o addirittura poche centinaia di metri le une dalle altre».
GLI ALTRI SPOSTAMENTI. Il 29 maggio arriverà il report settimanale del monitoraggio che fornirà le indicazioni per concedere il via libera agli spostamenti tra le regioni. Mentre nella fase attuale c’è libertà di movimento nella propria regione di residenza, dal 3 giugno - come previsto dal decreto in vigore - ci si potrà spostare in tutta Italia. Ma l’apertura potrebbe non essere totale. Sarà infatti il governo a decidere i criteri e i governatori avranno il potere di imporre limitazioni. Con un obiettivo ormai evidente: impedire l’ingresso a chi proviene dalle regioni con il maggior numero di contagi. Nei prossimi giorni si metteranno a punto i dettagli del percorso stabilito in base a una regola: non ci sarà alcun limite soltanto tra regioni che sono allo stesso livello di rischio. E sarà questo a condizionare la vita dei cittadini nelle prossime settimane, dunque anche nel periodo delle vacanze estive. L’assegnazione del livello avviene elaborando i 21 punti del monitoraggio messo a punto dal ministero della Salute. Ogni settimana le Regioni hanno l’obbligo di comunicare una serie di parametri e l’incrocio di questi dati fornisce la valutazione complessiva. In particolare devono rendere noto l’Rt (il tasso di contagiosità che ha sostituito l’R0), il numero dei tamponi effettuati e una serie di dati relativi alla tenuta del sistema sanitario. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA