«Abruzzo nel cuore» Show di Laura e Biagio

24 Luglio 2019

E lei fa salire la figlia sul palco: «È tutta la sera che canta»

PESCARA. «Amo l’Abrusso e anche se non ho la zeta, tutte le zeta dell’Abruzzo sono nel mio cuore». Le prime parole sul palco di Laura Pausini infiammano la platea. Lo stadio Adriatico scoppia. Un tripudio di cori, volti e cuori. Davanti a un pubblico di circa 22mila persone (come riferisce il maggiore Adamo Agostinone della polizia municipale) l’attacco è con “Un’emergenza d’amore» e “Liberatemi». Laura è «una di noi» e insieme a Biagio formano una coppia di «poeti dell’amore». «Ci siamo cresciuti, con le loro canzoni», dicono i fans di Laura Pausini e Biagio Antonacci, ieri sera a Pescara, una delle tappe del tour partito a giugno da Bari. Blindatissimo e affollatissimo il concerto, promosso dall’amministrazione comunale, della nuova, fortissima, coppia della musica italiana che ha richiamato ammiratori da tutta la regione. Sale sul palco la piccola Paola Carta: «Non ha fatto altro che cantare tutta la sera, l’Abruzzo ha una marcia in più anche per i bambini» precisa mamma Laura. Roberta Terrenzi, pescarese, ha ricevuto il biglietto in regalo per il suo quarantesimo compleanno. Un sorriso contagioso, la gioia di godersi lo spettacolo solo un po’ appannata dal fatto di aver «lasciato a casa le mie bimbe di 7 e 11 anni, stasera con papà». Segue la Pausini da «quando avevo 15 anni. Con lei sono cresciuta. Papà Roberto mi accompagnava ai suoi concerti». Monica, pescarese, va di fretta, ma trova il tempo per dire che «questa coppia piace perché Laura e Biagio sono due poeti dell’amore e riescono ad esprimere in musica ciò che è difficile dire con le parole». Una coppia «inaspettata» quella di Laura e Biagio. È l’opinione di Michele Adriano e la moglie albanese Elona Elezi. Arrivano da Lama dei Peligni, in provincia di Chieti, e sperano di «incontrare un amico, Nicola Oliva, tastierista di Laura Pausini». I pezzi della cantante si ascoltano e riascoltano in casa: «Non ho scampo», scherza il teatino, «la Pausini non mi piaceva, ma mamma Elisabetta ascolta le sue canzoni e mia moglie pure. La mia passione, però, rimane sempre Antonacci».
Lo adora Samanta Di Ciano, da Lanciano, al concerto da sola. E va dritto al punto: «Lo ospito a casa mia» è il messaggio al singer di Rozzano. Il duo «funziona perché cantano l’amore che fa volare con i pensieri e ogni pezzo viene associato ad un momento particolare della nostra vita».
E quando le parole dell’amore arrivano al cuore, anche chi le canta diventa «uno di noi» commentano Tatiana, Maria Grazia e Raffaella, da Chieti, che accompagnano le emozionatissime Ludovica 26 anni e Francesca, 11 anni. Non vedono l’ora di ascoltare “Il coraggio di andare» di Antonacci. Giuseppe Di Domenico, da Teramo, addenta un panino al prosciutto e pomodoro e rivela: «Giro l’Italia con mia moglie per ascoltare musica di tutti i generi, anche la lirica. Ci piace il primo Antonacci, “se io se lei”, per esempio. “Iris” è la preferita di Natascia da Chieti, perché le ricorda un amore. Ma il cuore batte anche per i Negramaro. È insieme Monica, Ilaria e Roberta, cugine e cognate, che filosofeggiano: «Il connubio Laura-Biagio è la psicanalisi in chiave moderna. Lei rappresenta l’Italia nel mondo, prima donna a cantare a San Siro». Chiedono «più concerti di big a Pescara, vogliamo Eros Ramazzotti». Da Spoltore, Rosanna, Valentina e Vittoria, pensano che «la musica italiana piace poco ai giovani che preferiscono il trap».