Abruzzo, oggi si torna a scuola Ecco le regole contro i contagi

Uno, due o più positivi in classe: il ministero chiarisce tutte le misure da adottare
Dopo la lunga pausa natalizia terminata con la maxi campagna di screening a studenti ed operatori scolastici, il mondo della scuola abruzzese oggi torna in classe. Lo fa con lo spettro della didattica a distanza, a cui alcuni comuni hanno già ricorso con ordinanze disposte dai sindaci per la presenza di un alto numero di contagi. I tamponi eseguiti nell’ultimo fine settimana, che hanno scovato oltre mille positivi (stamattina verrà reso noto il dato aggiornato alla serata di ieri, ndr), permetteranno una ripartenza con maggiore sicurezza. In tal senso anche le nuove regole disposte dal governo sono chiamate a tutelare la salute di docenti e alunni, cercando di preservare la didattica in presenza.
LA CIRCOLARE
I ministeri dell’Istruzione e della Salute hanno emanato una circolare che chiarisce nel dettaglio le nuove regole su positivi in classe, didattica a distanza, quarantena e tamponi.
SCUOLA DELL’INFANZIA
In presenza di un caso di positività nella sezione o gruppo classe, per i bambini appartenenti alla stessa sezione del contagiato si prevede l’attività didattica sospesa per dieci giorni e la quarantena, della durata di dieci giorni con test di uscita - tampone molecolare o antigenico con risultato negativo. Per il personale (della scuola ed esterno) che ha svolto attività in presenza nella sezione/gruppo del caso positivo per almeno 4 ore, anche non continuative, nei due giorni precedenti l’insorgenza del caso, si applicano le regole per i contatti stretti ad alto rischio.
SCUOLA PRIMARIA
In presenza di un solo caso di positività, per gli alunni frequentanti la stessa classe del caso positivo si prevede il prosieguo della didattica in presenza, ma viene raccomandato di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Bisogna, comunque, sottoporsi a test antigenico rapido o molecolare il prima possibile e va ripetuto dopo cinque giorni. In merito all’esito dei tamponi, viene precisato che se il risultato dovesse essere negativo si rientrerebbe a scuola. Se invece fosse positivo, sarebbe necessario informare il Dipartimento di prevenzione e il medico, e non si tornerebbe a scuola. In presenza di almeno due casi positivi viene sospesa l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di dieci giorni. Scatta, inoltre, la quarantena di dieci giorni con test di uscita - tampone molecolare o antigenico - con risultato negativo.
SCUOLA MEDIA E SUPERIORE
Qualora si registri un caso di positività nella classe, per gli studenti della stessa è prevista attività didattica in presenza con l’obbligo di indossare mascherine di tipo Ffp2 per almeno dieci giorni. Inoltre, nella circolare viene raccomandato di non consumare pasti a scuola, a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri, mentre sul fronte sanitario la misura è quella dell’auto-sorveglianza. In presenza di due casi di positività, le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale. Per gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario o che lo abbiano concluso da più di 120 giorni, che siano guariti da più di quattro mesi e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, si prevede la sospensione delle lezioni in presenza con l’applicazione della didattica digitale integrata per dieci giorni. Devono sottoporsi, quindi, a quarantena della durata di dieci giorni con test di uscita - tampone molecolare o antigenico - con risultato negativo. Per gli studenti che abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, o che siano guariti, da meno di 120 giorni e per coloro ai quali sia stata successivamente somministrata la dose di richiamo, è in programma la didattica in presenza con l’obbligo di indossare mascherine di tipo Ffp2 per almeno dieci giorni. Scatta per di più l’auto-sorveglianza. In presenza di almeno tre casi di positività, infine, nella classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni e l’applicazione delle regole per i contatti stretti ad alto rischio.
SCUOLABUS
Il ministero della Salute, su proposta del ministero dei Trasporti, ha adottato anche un’ordinanza che considera il trasporto scolastico non equiparabile a quello pubblico locale in merito alla disciplina delle certificazioni verdi Covid-19. Diventa quindi accessibile fino al 10 febbraio agli studenti, anche sopra 12 anni, con solo obbligo di mascherina Ffp2. In sostanza sugli scuolabus non c’è l’obbligo di Green pass rafforzato.
RIENTRO IN SICUREZZA
«Domani (oggi per chi legge, ndr) si torna a scuola regolarmente», ha sottolineato ieri l’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale. «Abbiamo fatto gli screening, di cui siamo soddisfatti perché c’è stata una grande adesione. Riteniamo che ci siano le condizioni per tornare in classe come da indicazioni del governo». Solo stamattina, comunque, si sapranno i dati con i test effettuati fino a ieri sera. Gli ultimi numeri resi noti ieri mattina erano aggiornati alla serata di sabato e raccontavano di 46.198 i test antigenici eseguiti con 1.109, pari al 2.4 per cento. Nel dettaglio nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sono stati eseguiti 11.017 test e rilevati 205 positivi; nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti su 14.505 test, i positivi individuati sono stati 411; nella Asl di Pescara 9.972 test hanno consentito di scoprire 222 positivi; nella Asl di Teramo i test effettuati sono stati 10.704, i casi positivi emersi 271. Sulla scorta di queste statistiche Quaresimale aggiunge: «È stata una campagna molto utile perché ci ha permesso di scovare positivi asintomatici e cercare di tornare a scuola in sicurezza alla luce delle indicazioni del governo».

