Abruzzo, ora si accelera sulla Film commission

Fissato un incontro il 19 luglio aperto ai vari portatori di interesse
Un siparietto dal sapore partenopeo potrebbe dare il la a una storia di cinema con l’Abruzzo finalmente al centro della scena. I protagonisti della gag sono il governatore della Regione, Marco Marsilio, e il presidente del Napoli calcio, Aurelio De Laurentiis. Nella suggestiva location di Palazzo Petrucci in via Posillipo a Napoli, in occasione della presentazione del ritiro della squadra campione d’Italia, Marsilio parla dell’importanza dell’Abruzzo film commission e annuncia la fissazione di una riunione importante per il 19 luglio. Lo fa, e non a caso, davanti al suo interlocutore che è soprattutto un produttore cinematografico. E all’improvviso, durante il siparietto, De Laurentiis tira fuori il nome di Carlo Verdone, regista e attore, che deve iniziare le riprese del suo prossimo film. «Magari potrebbe girarlo in Abruzzo», ammicca, «ma bisogna chiedere a Carlo, non possiamo fare i conti senza l’oste», aggiunge con l’aria di chi non lancia frasi a caso.
La realtà è che sulla Film commission in Abruzzo, dopo anni di scontri e contrapposizioni territoriali e politiche, finalmente si sta ragionando in maniera sinergica. L’ultima riunione operativa è avvenuta venerdì mattina, nel dipartimento cultura della Regione, nella stanza del presidente Marsilio alla presenza del direttore del dipartimento cultura e dell’assessore Daniele D’Amario. Il 19 luglio è prevista la suddetta riunione – che si svolgerà all’Aquila in un luogo ancora da definire – aperta a tutti i portatori di interesse, i cosiddetti stakeholder, e cioè Comuni, Province, Fondazioni, associazioni che vogliano entrare a far parte della Fondazione film commission. Dopo l’approvazione del testo unico sulla Disciplina del sistema culturale regionale, ora si passa alla fase operativa. A ottobre, come anticipato circa una settimana fa, è prevista una prima dotazione finanziaria di due milioni di euro che potranno essere utilizzati come aiuti a produzioni che vengano a girare film in Abruzzo. La riunione del 19 luglio servirà anche a reperire altri fondi e a provare ad aumentare il budget iniziale. Gli “attori” della Film commission sono: le Province, i Comuni capoluogo, i Comuni a vocazione turistica, gli altri Enti locali, le Camere di Commercio.
LE FINALITÀ
La Fondazione Abruzzo film commission persegue finalità di pubblico interesse nel comparto dell’industria del cinema e dell’audiovisivo con la finalità di assicurare, su tutto il territorio regionale, il supporto e l’assistenza alle produzioni cinematografiche e audiovisive nazionali e internazionali e alle amministrazioni competenti nel settore del cinema e dell’audiovisivo. Tutto a titolo gratuito. Tra le funzioni della Fondazione ci sono anche la realizzazione di operazioni mirate di marketing e strategie di comunicazione e di promozione riguardanti tutto il territorio regionale come set cinematografico. Inoltre, la promozione delle attività di coordinamento con le altre Film commission italiane e straniere, anche per favorire coproduzioni internazionali incentivando quelle minoritarie. In più è prevista la partecipazione a festival di cinema e a manifestazioni specializzate nazionali e internazionali e alla valorizzazione delle diversità culturali espresse dal territorio. Allo stesso tempo è prevista la realizzazione di database informativi su location per le riprese, sui servizi, sui regolamenti, sui referenti locali, con inserimento in rete dei dati e pubblicazione di guide alla produzione.
LA REGIONE
L’assessore Daniele D’Amario spiega le modalità dell’incontro del 19 luglio. «Vogliamo far comprendere a tutti la nostra idea e come l’abbiamo strutturata», sottolinea, «insomma diremo la nostra. Stiamo ragionando sullo statuto e i due milioni di euro sono disponibili. Perché la legge quadro sulla cultura diventi operativa devono trascorrere sei mesi dopo l’istituzione. Qualora la Film commission non entrasse in funzione in tutta la sua operatività nei tempi previsti comunque i 2 milioni li metteremo a bando. Nella riunione del 19 coinvolgeremo i produttori, i cineasti, ma molte riunioni sono già state fatte e non avremo preclusioni. Sono ben accetti tutti quelli che vorranno partecipare». In attesa della legge sulla Film commission grazie al bando sulla legge degli audiovisivi sono stati stanziati 300mila euro. Duecentomila sono destinati ai film e il finanziamento è andato al nuovo lavoro del regista Riccardo Milani. Si intitola “Un mondo a parte” e vede Antonio Albanese tornare nei panni di protagonista al fianco questa volta di Virginia Raffaele. Le riprese sono state girate in Abruzzo, tra L’Aquila e il Parco nazionale d’Abruzzo. Altri 100 sono invece destinati ai cortometraggi.
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