Abruzzo, ospedali Covid con 189 posti per malati

Il commissario Arcuri nomina Marsilio supervisore per potenziare le difese L’emergenza sanitaria avrà un iter veloce. Vertice anche per i fondi europei
PESCARA. La lotta al coronavirus diventa una corsa contro il tempo. E per velocizzare i tempi di realizzazione delle opere previste nel piano regionale di riordino della rete ospedaliera approvato dal Ministero della Salute, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha nominato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, commissario delegato per l’attuazione degli interventi in questione.
VELOCIZZARE ITER. Il governatore Marsilio provvederà quindi ad aggiornare la pianificazione operativa degli interventi finalizzati ad accelerare l’esecuzione dei lavori, nominando i soggetti attuatori, al fine di portare a termine le opere e porre in atto tutti i procedimenti. Il Piano dà alle quattro Asl abruzzesi la possibilità di aumentare i posti letto (fissati in 0,14 per mille abitanti) in terapia intensiva e in quella subintensiva.
PIÙ TERAPIE INTENSIVE. I posti sono distribuiti in maniera equa su tutto il territorio: 16 all’Aquila, 16 a Pescara (comprese le quattro di area pediatrica obbligatorie), 18 a Chieti, 16 a Teramo. Si arriverà così ad una dotazione complessiva di 189 posti che risulteranno utili in "eventuali situazioni di accrescimento improvviso della curva epidemica". I 92 di semi-intensiva, già in dotazione delle Asl, saranno così divisi: 21 all’Aquila, 26 a Chieti, 24 a Pescara e 21 a Teramo. Prevista anche la riorganizzazione dei Pronto soccorso dei sette ospedali principali. L'obiettivo prioritario è di separare i percorsi e creare aree distinte di permanenza dei pazienti sospetti Covid-19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi. In ultimo, il Piano prevede da un lato il potenziamento del trasporto secondario inter-ospedaliero per pazienti Covid, con nuove ambulanze medicalizzate dedicate, e dall'altro consente un incremento del personale secondo i tetti di spesa consentiti in deroga dal ministero.
TELEMEDICINA. Si lavora, poi, per smaltire le lunghe liste di attesa derivanti dallo stop a ogni prestazione sanitaria non riguardante il coronavirus, imposto nella fase peggiore dell'emergenza. Proprio per questo, con l'ordinanza numero 90 firmata ieri da Marsilio, si consente «alle strutture private accreditate il ricorso alla telemedicina, nonché di valersi dell’intera capacità produttiva accreditata, al fine di erogare le prestazioni non assicurate nel periodo emergenziale». Il provvedimento impegna inoltre le Asl «a garantire il recupero della domanda assistenziale non soddisfatta».
RECOVERY FUND. La risposta all'emergenza in atto non è solo di tipo sanitario, ma anche economico. Proprio per questo ieri si è svolta una riunione, convocata da Marsilio, a cui ha partecipato anche il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, in merito alla programmazione dell’utilizzo delle risorse del Recovery Fund.
Vi hanno preso parte i rappresentanti delle quattro Province abruzzesi dei quattro capoluoghi di provincia, dell’Anci e dell’Upi. Obiettivo della Regione è quello di individuare quelle opere che rispettino le linee guida europee e nazionali da sottoporre all’attenzione del Governo.
NOVE MILIARDI DI EURO. Nel corso del confronto Marsilio ha illustrato i progetti - oltre 70 per un impegno di spesa di circa nove miliardi di euro - su cui stanno lavorando gli uffici regionali. «Sono fondi», sottolinea il governatore, «destinati alla ripresa e alla resilienza per far crescere il territorio. Come Regione abbiamo individuato opere infrastrutturali importanti, adesso dobbiamo indicare anzitutto opere che siano cantierabili in tempi brevi. Questi soldi vanno spesi il prima possibile».
CABINA DI REGIA. Il presidente di Regione ha proposto ad Anci ed Upi di far parte della cabina di regia per «migliorare la sinergia dei diversi livelli amministrativi». L'intenzione è di scegliere «quelle opere che servano a colmare il divario infrastrutturale, che producano lo sviluppo economico, che intervengano sulle criticità e le emergenze sempre in sintonia con le linee guida dell’Europa». Linee guida che guardano con attenzione all’efficientamento energetico, alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione. Il presidente dell'Anci Abruzzo, Gianguido D'Alberto, sindaco di Teramo, sottolinea che «il metodo del confronto è quello necessario: i Comuni, gli enti locali più in generale, comprendendo anche le Province, devono svolgere un ruolo centrale». (l.d.)

