Abruzzo, quota 3mila casi «E possono salire ancora»

Omicron 2 fa impennare di nuovo la curva come non accadeva da quasi due mesi Stuppia: «Si infettano anche i vaccinati con 3 dosi, non è una semplice influenza»
PESCARA. Di nuovo sopra la soglia di tremila casi in un giorno. È successo ieri in Abruzzo, non accadeva dal primo febbraio scorso. Per l’esattezza sono stati 3.171 i nuovi casi segnalati dall’ultimo bollettino regionale.
A far impennare di nuovo la curva dei nuovi contagi è stata la variante Omicron 2, che si sta mostrando ancora più infettiva della Omicron 1 che a gennaio aveva raggiunto record assoluti di diffusione.
E la curva dei positivi potrebbe crescere ancora, proprio alla vigilia della fine dello stato di emergenza.
«POSSONO ANCORA SALIRE»
«Dobbiamo stare attenti, perché i numeri possono salire ancora», spiega infatti il direttore del laboratorio di genetica dell’Università d’Annunzio Liborio Stuppia, continuando: «Omicron 2 ha raggiunto in pochissimi giorni la quota del 40% dei tamponi positivi, ma ci aspettiamo percentuali superiori nei nuovi risultati in arrivo delle ultime analisi. Ed è ormai dimostrato che questa riesce a infettare anche chi ha avuto il Covid ed è guarito e persino chi è vaccinato con tre dosi, pur provocando sintomi lievi in chi è protetto con la dose booster». Poi ancora, facendo riferimento anche alla fine dello stato di emergenza fissato per domani: «C’è poi anche l’effetto meteo. Ci si aspetta infatti il maltempo in questi giorni, proprio nel momento di massima diffusione del virus e a poche ore dalla fine di gran parte delle restrizioni. Tutto questo potrebbe portare a nuovi picchi importanti di contagi, ma anche a una nuova pressione sugli ospedali: già oggi ci vengono segnalati tanti operatori sanitari positivi e difficoltà nelle turnazioni negli ospedali. Il vero calo si avrà quando arriverà la bella stagione, poi dovremo cominciare a ragione su quello che potrò accadere nel prossimo autunno: affrontare questo virus è come giocare una partita a scacchi».
Stuppia torna poi a lanciare il suo appello ai non vaccinati: «Questa non è ancora una semplice influenza. E nessuno è invulnerabile: anche chi è vaccinato la può contrarre e avere sintomi, figuriamoci chi non ha alcuna protezione a quali rischi va incontro».
IL BOLLETTINO
I nuovi casi di ieri sono stati 3.171, in crescita rispetto ai 2.904 del martedì precedente, il 22 marzo. I nuovi positivi sono stati trovati con 4.242 tamponi molecolari e 16.649 antigenici: altissimo, quindi il tasso di positività dei test, al 15,17%. Al netto degli 806 nuovi guariti, gli abruzzesi attualmente positivi risalgono a quota 38.189.
La più giovane è una bimba di un mese, la più anziana una centenaria, entrambe del Chietino. Il Chietino è anche la provincia con più casi di giornata: 942. Poi il Teramano (785), l’Aquilano (721) e il Pescarese (627).
Dopo l’impennata di lunedì, ieri si è mostrato invece stabile il numero dei ricoverati: nei reparti ordinari il numero di pazienti è sceso di una unità (ora ce ne sono 285), mentre nelle terapia intensiva il numero è rimasto invariato a 16.
Il bollettino regionale segnala però altre tre vittime abruzzesi delle complicanze del virus, che portano il totale dall’inizio della pandemia a 3.083. Si tratta di una 86enne di Pineto e di un 95enne di Sulmona, mentre il terzo decesso risale ai giorni scorsi ma non era stato ancora contato dalla Regione.

