Abruzzo, rincari scongiurati sulle autostrade A24 e A25

Il governo approva due emendamenti, ora il Piano economico per Strada dei Parchi
L’AQUILA. Pericolo scampato. Per ora. Due emendamenti al Decreto infrastrutture e trasporti approvati l’altra notte dall’ottava commissione parlamentare bloccano gli aumenti delle tariffe sulle autostrade italiane, comprese le tratte Roma-L’Aquila-Teramo (A24) e Torano-Pescara (A25). Aumenti – fino al 34,5%, autentiche batoste per migliaia di pendolari e autotrasportatori di Lazio e Abruzzo – che sarebbero dovuti scattare dal 1° gennaio 2022.
CHE COSA ACCADE
Il primo emendamento (2.7 a prima firma Stefania Pezzopane, deputata abruzzese del Pd, insieme ai parlamentari Braga, Buratti, Morassut, Morgoni, Pellicani) riguarda tutte le concessionarie con i Piani economici finanziari scaduti. E quindi anche Strada dei Parchi, concessionaria di A24 e A25. Blocco che dovrebbe restare in vigore fino al nuovo periodo regolatorio definito dai Pef. L’altro, riformulato dal governo, allinea la proroga del blocco aumenti per Strada dei Parchi a fine 2021, visto che il precedente emendamento congelava gli aumenti fino al 31 ottobre. Le tariffe di A24 e A25 sono bloccate da anni, per effetto di una serie di decreti interministeriali. La stessa Strada dei Parchi, di recente, ha spiegato che l’approvazione del Pef comporterebbe effetti positivi in quanto «le tariffe non crescerebbero più dell’1% all’anno fino al 2030 e verrebbero effettuati i lavori di definitiva messa in sicurezza sismica». Lavori che riguarderebbero in particolare viadotti e gallerie.
PEZZOPANE: «ORA IL PEF»
«Una notizia importante e positiva», commenta Pezzopane, presidente del gruppo Pd alla Camera, «l’emendamento 2.7 approvato riguarda tutte le concessionarie con i Pef scaduti ed è un intervento doveroso di cui mi sono fatta carico e che il Partito democratico ha sostenuto con energia. Il governo ha dato parere positivo e la commissione lo ha approvato con mia enorme soddisfazione. L’altro emendamento, riformulato dal governo, allinea la proroga del blocco aumenti per Strada dei Parchi a fine 2021, visto che il precedente mio emendamento al Decreto sisma bloccava gli aumenti fino al 31 ottobre. Ho chiesto al governo, e in particolare al ministero delle Infrastrutture e della mobilità e al ministero dell’Economia e delle finanze, di sostenere il blocco degli aumenti anche con strumenti successivi fino ad approvazione del Pef di Strada dei Parchi. Infatti erano stati annunciati aumenti del 34,5% che produrrebbero un effetto devastante su famiglie e imprese. Questo ora è scongiurato. Ma il vero obiettivo politico è l’approvazione del Piano economico e finanziario. A tal proposito, considero molto positivo l’incontro programmato per giovedì mattina dal Mims con una delegazione di sindaci e commissari. Mi auguro che rapidamente venga approvato il Pef riguardante Strada dei Parchi, che consente un investimento di oltre 5 miliardi per modernizzare e mettere in sicurezza le nostre autostrade». Pezzopane lavorerà anche a «una eventuale compensazione economica» a favore del concessionario autostradale, nella prossima Legge di bilancio o nel Milleproroghe, «in base al tempo che intercorrerà per l’approvazione del Pef».
SINDACI DAL MINISTRO
I paventati rincari hanno spinto alla mobilitazione un centinaio di sindaci di Abruzzo e Lazio. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Enrico Giovannini, riceverà domani alle 10 una delegazione di primi cittadini in fascia tricolore. La convocazione dell’incontro è arrivata dopo che i rappresentanti dei Comuni avevano annunciato una manifestazione di protesta davanti agli uffici romani del ministero, in via Nomentana. Un’apertura, quella del governo Draghi, dopo settimane di polemiche. L’approvazione degli emendamenti, ovviamnete, non frena la mobilitazione. Perché l’obiettivo, adesso, è far approvare il Pef.
LA LOTTA DELL’UNCEM
Il presidente regionale dell’Unione nazionale comuni ed enti montani, Lorenzo Berardinetti, ha ribadito la vicinanza e il sostegno al Comitato dei sindaci. «Lottiamo ogni giorno per impedire che le nostre comunità si svuotino», ha ribadito il presidente Berardinetti, «un aumento dei pedaggi autostradali è una minaccia al lavoro quotidiano di centinaia di amministratori impegnati per lo sviluppo dei loro Comuni. Proprio per questo non possiamo accettarla perché rischierebbe di compromettere sia il futuro di chi risiede in Abruzzo e nelle terre di confine, sia di tante attività turistiche e ricettive». Berardinetti in vista dell’incontro con il ministro Giovannini ha voluto confermare il sostegno dell’Uncem Abruzzo all’azione di lotta promossa dal sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, e portata avanti dai colleghi sindaci di Abruzzo e Lazio. «Come Uncem Abruzzo», ha concluso Berardinetti, «siamo pronti a sostenere qualsiasi attività che il movimento proporrà per tutelare i nostri territori e i nostri cittadini».
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