Abruzzo, sono in arrivo gli aiuti per rilanciare le aree interne

Alla nostra regione andrà una grossa fetta dei 500 milioni di euro destinati a Comuni e altri enti pubblici L’obiettivo: promuovere interventi su trasporti, infrastrutture, servizi sociali, scuola e attività sportive
Il Pnrr diventa operativo. Il ministero per la Coesione e lo sviluppo territoriale, guidato dal ministro Mara Carfagna, ha pubblicato il bando riservato alle aree interne, in cui rientra a pieno titolo l'Abruzzo. 500 milioni di euro il pacchetto a disposizione per finanziare nuove infrastrutture e potenziare i servizi sociali. Il portale per inviare le domande, sul sito ministeriale, è attivo da ieri. Le istanze potranno essere presentate fino alle ore 14 del 16 maggio 2022.
GRANDI NUMERI
L’intervento, inserito nell'investimento 1 del Pnrr, è finalizzato a promuovere soluzioni a problemi di disagio e fragilità sociale, aumentando il numero di destinatari dei servizi, la qualità dell’offerta e facilitando il collegamento e l’accessibilità ai territori. Obiettivo finale: fornire servizi sociali ad almeno 2 milioni di cittadini residenti nelle aree interne, Abruzzo compreso, dei quali almeno 900mila nelle regioni meridionali, alle quali è riservata una quota minima del 40% dell’investimento complessivo.
QUALI INTERVENTI
Le proposte possono riguardare lavori pubblici o forniture di beni e servizi. I settori individuati per gli interventi sono infrastrutture stradali o trasporto urbano, opere scolastiche, abitative, beni culturali, sport, spettacolo e tempo libero. Infrastrutture sanitarie, di culto, di difesa, direzionali, amministrative e di pubblica sicurezza. E ancora, cimiteri, arredo urbano, illuminazione pubblica, servizi per la pubblica amministrazione e per la collettività. Per essere considerati ammissibili, gli interventi di lavori devono presentare almeno un livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica. Inoltre, gli edifici o le infrastrutture interessate devono essere di proprietà pubblica. Sulla base delle priorità individuate nel Pnrr, sono stati individuati alcuni ambiti di intervento, per i quali è prevista una premialità nell’attribuzione dei punteggi per la graduatoria. Si tratta di: servizi di assistenza domiciliare per gli anziani, infermiere e ostetriche di comunità, rafforzamento dei piccoli ospedali, infrastrutture per l’elisoccorso, rafforzamento dei centri per disabili, centri di consulenza, servizi culturali, servizi sportivi, accoglienza dei migranti. Uno specifico criterio di premialità riguarda gli interventi per l’accoglienza di profughi in fuga dalle guerre.
I BENEFICIARI
«Possono partecipare al bando i comuni delle aree interne, individuati come intermedi, periferici o ultraperiferici», spiega Paolo Esposito, direttore generale dell'Agenzia per la coesione territoriale, che ha curato il bando, «enti pubblici del settore sanitario e altri soggetti pubblici. Ciascun soggetto, singolarmente o in forma associata, può presentare fino a un massimo di tre proposte progettuali». L’importo complessivo non può superare i 300mila euro per i comuni fino a tremila abitanti, 1 milione di euro per i comuni fino a 10mila abitanti, 2 milioni di euro fino a 30mila abitanti che salgono a 3 milioni se oltre i 30mila. Infine, 5 milioni di euro per gli enti pubblici del settore sanitario. Le domande di partecipazione al bando possono essere presentate fino al 16 maggio prossimo, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica raggiungibile all’indirizzo internet https://www.agenziacoesione.gov.it/bandi-agenzia/. Gli interventi finanziati dovranno concludersi necessariamente entro il 30 giugno 2025.
CRITERI DI VALUTAZIONE
«Il bando prevede due differenti elenchi di criteri di valutazione, da utilizzare rispettivamente per le proposte di lavori pubblici e per quelle di forniture di beni e servizi», sottolinea Esposito, «ciascun progetto potrà ottenere fino a un massimo di 90 punti se si tratta di interventi che prevedono sia lavori che forniture di beni e servizi. Saranno ammesse a finanziamento le proposte progettuali che raggiungono almeno 30 punti di valutazione. Le domande saranno finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili, in base alla graduatoria».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

