Abruzzo, Superbonus sisma Ecco tutte le nuove regole e le scadenze per le domande

In caso di omessa trasmissione delle informazioni sugli interventi già avviati scatterà una multa da 10mila euro: l’ultima data utile è giovedì 4 aprile
L'ultima data utile è giovedì 4 aprile 2024. È il giorno, stabilito dal Governo, per le comunicazioni su sconto in fattura e cessione del credito relative al 2023.
Il decreto legge "blocca cessioni" ha reso definitivo il termine massimo entro cui inviare la documentazione, cancellando il meccanismo della "remissione in bonis" ovvero la possibilità, con il pagamento di 250 euro di sanzione, di inviare la comunicazione asseverata entro il 15 ottobre prossimo. Dalla stretta del ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, si sono salvate in extremis le aree sisma del 2009 e del 2016, che continueranno a beneficiare della cessione dei crediti o dello sconto fino al 2025. L'esecutivo ha fatto di più introducendo il divieto di compensazione dei bonus edilizi per i soggetti che hanno debiti con l'erario. In caso di omessa trasmissione delle informazioni relative agli interventi del Superbonus già avviati scatterà una multa da 10mila euro.
SALVI CRATERE 2009 E 2016
Due giorni di fitte trattative tra Governo, parlamentari abruzzesi di maggioranza e commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, per portare a casa in risultato. Il Governo, in corso d'opera, ha emanato un'integrazione al decreto del Consiglio dei ministri sulle restrizioni al Superbonus che salvaguarda le zone colpita dal terremoto del 2009 e da quello del Centro-Italia. In particolare, non ci sarà nessun accollo di costi per i cittadini, di parte delle spese per la ricostruzione, grazie ai 70 milioni stanziati per il cratere dell'Aquila e ai 330 milioni di euro per quello 2016-2017.Dopo l'approvazione del decreto "taglia crediti" si era registrata una levata di scudi bipartis per salvaguardare i comuni dove la ricostruzione post-sisma è ancora in atto.
LE NOVITà
Tante le novità introdotte in materia di Superbonus. I cantieri in corso o ancora da aprire dovranno passare da un nuovo adempimento: una comunicazione antifrodi, pensata per tenere sotto costante monitoraggio l’andamento della spesa pubblica nel 2024 e nel 2025. Per chi sgarra è prevista una sanzione di 10mila euro per i cantieri già attivi e la decadenza totale da ogni agevolazione per quelli ancora da aprire. Inoltre, non sarà possibile sanare un’eventuale mancanza con la remissione in bonis. Oltre ad evitare la formazione di nuovi crediti di imposta, eliminando tutte le strade per cessione e sconto in fattura, il decreto interviene nel campo delle detrazioni collegate al Superbonus, aumentando i controlli. Sono interessati alle nuove comunicazioni tutti coloro che eseguono interventi per accedere al super ecobonus (cioè all’Enea) e coloro che accedono al super sismabonus (Portale nazionale delle classificazioni sismiche, gestito dal Dipartimento Casa Italia). L'obbligo, infatti, riguarderà tutti i soggetti che hanno presentato la Cilas entro il 31 dicembre 2023 e che non hanno chiuso i cantieri entro lo scorso anno e coloro che la presenteranno nel corso del 2024. In questo modo, il Governo conta di avere dati precisi sulla riserva di Cilas già presentate e ancora da smaltire. Se inviate entro il 17 febbraio 2023, potrebbero avere ancora diritto a cessione e sconto in fattura.
DATI DA TRASMETTERE
Vanno trasmessi tutti i dati catastali relativi all’immobile oggetto dei lavori, l’ammontare delle spese sostenute nel 2024 fino all’entrata in vigore del decreto, l’ammontare delle spese che prevedibilmente saranno sostenute successivamente al decreto nel 2024 e nel 2025 e le percentuali di detrazioni spettanti per le diverse spese. In questo modo, conoscendo la spesa presunta per il 2024 e il 2025 il governo vuole cercare di fare previsioni più accurate sui conti pubblici. La norma che interviene sul Superbonus non è ancora operativa e, al momento, non interviene concretamente su chi ha in corso i lavori legati al Superbonus. Ulteriori chiarimenti sulle modalità di attuazione delle nuove regole, sulle tempistiche previste e sulle modifiche obbligatorie per chi ha i cantieri aperti arriveranno entro 60 giorni - questa la data indicata- con un Dpcm specifico.
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