Abruzzo, tv da risintonizzare dal 1° marzo

6 Gennaio 2022

Si ha tempo fino al 15 maggio per adeguarsi al nuovo sistema digitale che vale in tutte le regioni

PESCARA. A partire dal 1° marzo, in Abruzzo si dovranno risintonizzare i canali tv per continuare a guardare i programmi televisivi, secondo lo schema messo a punto dal ministero dello Sviluppo economico per accompagnare il passaggio dall’attuale sistema di trasmissione DVB-T a uno di generazione successiva, il DVB-T2. Un processo a tappe che coinvolge tutte le Regioni (in alcune è già partito) e che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2022. Come detto, in Abruzzo la riorganizzazione inizierà a marzo per concludersi entro il 15 maggio. Il passaggio al nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva e dell’alta definizione e il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz, la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G. Chi ha un televisore vecchio potrebbe avere problemi con la qualità della visione di alcuni canali e da giugno 2022 smetterà completamente di vederli. Chi è in questa situazione e vuole continuare a guardare la tv, ha due opzioni: comprare un nuovo televisore o, con un investimento molto minore, acquistare un decoder, cioè un dispositivo che converte le informazioni e le rende decifrabili anche per un televisore vecchio. Proprio per contenere l'impatto economico che l'adeguamento al nuovo digitale comporterà per le famiglie italiane, il Governo ha messo in campo due incentivi: il “bonus rottamazione tv”, del valore massimo di 100 euro (senza limiti Isee), destinato a chi acquisterà un nuovo televisore, facendone rottamare uno vecchio; e il “bonus tv”, che consiste in uno sconto di massimo 30 euro sul prezzo di vendita da presentare al venditore per acquistare apparecchi televisivi compatibili e decoder (per Isee sotto i 20 mila euro). Per legge, tutti i televisori messi in vendita dal 1 gennaio 2017 in poi sono compatibili con il nuovo sistema di trasmissione. Per la prima fase, quella del passaggio da Mpeg-2 a Mpeg-4, che è iniziata dal 20 ottobre con gli editori che hanno deciso, su base volontaria, di spostare i propri canali, occorre provare a verificare se il televisore permette di vedere almeno uno dei canali attualmente già disponibili in Hd: ad esempio, il canale 501 per Raiuno Hd, 505 per Canale 5 Hd e 507 per LA7 Hd. Per capire se il televisore sarà in grado di funzionare con l’arrivo dell’upgrade tecnologico previsto con il nuovo standard Dvb-T2, invece, occorrerà fare test sui canali 100 e 200 verificando che appaia la scritta “Test Hevc Main10”. Marco Bussone, presidente dell'Unione nazionale comunità montane, sottolinea però come il nuovo digitale terrestre potrebbe causare “gravi discriminazioni” nei confronti di coloro che abitano nelle aree montane. In queste zone il segnale è a rischio perché “sono mancati gli interventi di adattamento e i ripetitori non sono di proprietà delle reti televisive, Rai in primis”. (ro.ciu.)